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Effettuato con successo presso il DRI di Miami il primo trapianto dello studio pilota "BIOHUB" PDF Stampa E-mail
Giovedì 27 Agosto 2015 18:15

DIABETE DI TIPO 1: EFFETTUATO CON SUCCESSO PRESSO IL DIABETES RESEARCH INSTITUTE (DRI) DI MIAMI IL PRIMO TRAPIANTO DELLO STUDIO PILOTA “BIOHUB”

La ricerca valuta un sito alternativo per il trapianto di isole pancreatiche

 

MIAMI, Florida – 27 agosto 2015 – Il Diabetes Research Institute (DRI) dell’Università di Miami ha comunicato di aver trapiantato con successo il primo paziente di una sperimentazione clinica con una nuova tecnica di trapianto di isole (i grappoli microscopici di cellule pancreatiche che contengono le cellule che producono insulina).  Lo studio di fase I/II, approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), si basa su decenni di progresso nel trapianto di isole pancreatiche condotti dal DRI con collaboratori internazionali, compresi in Italia l’ospedale Niguarda e il San Raffaele di Milano e l’ISMETT di Palermo e rappresenta un primo importante passo verso lo sviluppo del BioHub, un "mini organo" bioingegnerizzato che imita il pancreas nativo per ripristinare la naturale produzione di insulina nei pazienti con diabete di tipo 1.

Nel diabete di tipo 1, le cellule che producono insulina nel pancreas vengono distrutte dal sistema immunitario, obbligando il paziente a gestire i livelli di zucchero nel sangue mediante diverse somministrazioni giornaliere di insulina. Diversi pazienti che hanno ricevuto un trapianto di isole non fanno più iniezioni di insulina da oltre 10 anni, ma il trapianto viene solitamente effettuato infondendo le isole pancreatiche nel fegato. In questa sede il contatto delle isole con il sangue attiva una reazione infiammatoria che le danneggia.

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Lotta al diabete con la penna in mano PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Giugno 2015 08:06

Al via la VII edizione del Concorso Letterario “Il diabete infantile e giovanile: le storie, i racconti”.

 

C'è tempo sino al 10 settembre per partecipare al Concorso Letterario “Il diabete infantile e giovanile: le storie, i racconti” promosso dalla Federazione Nazionale Diabete Giovanile (FDG) e riservato ad autori amatoriali che, attraverso la scrittura, vogliono raccontare le loro esperienze dirette o indirette con il diabete.

“Il concorso – spiega Antonio Cabras, Presidente della FDG – è rivolto  in particolare ai ragazzi, alle famiglie, agli insegnanti e a tutti quelli che affrontano quotidianamente le difficoltà d’inserimento, per un giovane con diabete nella scuola, nello sport e nella vita”.

“Siamo molto soddisfatti – afferma Cabras - del successo che il concorso ha riscosso l'anno scorso tra il pubblico. Di diabete giovanile, purtroppo, si parla poco e questo è sicuramente un modo nuovo e diverso per esorcizzare la malattia.”

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Una terapia genica per combattere la malattia PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Giugno 2015 12:15

Una particolare terapia genica potrebbe ripristinare la tolleranza all’insulina, bloccando la progressione del diabete 1. Lo afferma uno studio, condotto su modello animale di topo, che è stato realizzato da un gruppo di scienziati in parte italiani affiliati all’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (TIGET) dell’IRRCS Istituto Scientifico universitario San Raffale di Milano e dell’Università Vita-Salute San Raffaele dello stesso Istituto. I risultati dello studio sono pubblicati sulla prestigiosa rivista Science Translational Medicine.

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, nella quale il sistema immunitario non riconosce particolari cellule, chiamate cellule beta, che producono insulina all’interno del pancreas: scambiandole come estranee all’organismo, il sistema immunitario le attacca, distruggendole.
L’insulina è un ormone molto importante, dato che aiuta le cellule ad assorbire lo zucchero, regolando i livelli di glucosio nel sangue (favorisce il trasferimento del glucosio alle cellule), e in sua assenza si verifica un aumento di tale glucosio ematico.
Nei pazienti diabetici, le immunoterapie che agiscono tentando di regolare questo sistema immunitario, ‘iperattivo’ rispetto alle cellule beta, si sono finora dimostrate inefficaci, spiegano gli autori dello studio.
Secondo i ricercatori, questa nuova terapia genica potrebbe offrire una strategia per trattare il diabete di tipo 1, bloccando l’azione del sistema immunitario che distrugge le cellule beta produttrici dell’insulina.

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Team Novo Nordisk la prima squadra di ciclisti professionisti tutti con diabete partecipa alla Milano - Sanremo | 22 marzo PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Marzo 2015 10:29

Per la prima volta, una squadra di ciclisti professionisti tutti con diabete, il Team Novo Nordisk, parteciperà alla 106esima edizione della Milano-Sanremo, la classicissima che apre il calendario ciclistico internazionale di primavera.
Nata nel 1906, con i suoi 293 km la Milano-San Remo rappresenta la più lunga e celebre corsa da un giorno italiana, dal 2011 inserita nell’UCI World Tour. Quest’anno la gara si disputerà il 22 marzo. Alla corsa parteciperanno un totale di 25 squadre da tutto il mondo, ciascuna costituita da 8 atleti
Tra i ciclisti professionisti del Team Novo Nordisk gareggia l’italiano Andrea Peron, 26 anni da Camposanpiero, Padova, giovane professionista alla sua terza stagione con il Team. Ad Andrea il diabete è stato diagnosticato a 16 anni ma questo non lo ha fermato.

Il TEAM Novo Nordisk è una iniziativa Changing Diabetes®, il programma internazionale promosso da Novo Nordisk di prevenzione e miglioramento delle condizioni di milioni di persone con diabete.
Se è vero che secondo lo studio DAWN2™ una persona su 5 si sente discriminata e che il diabete influenza negativamente i diversi aspetti della vita quotidiana, il Team Novo Nordisk è indubbiamente una “bella sferzata” di positività.

 

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Buon 9° compleanno Portale Diabete! PDF Stampa E-mail
Venerdì 06 Febbraio 2015 18:49

Stasera Alessandro ha fatto passare uno ad uno gli auguri di buon compleanno che ha ricevuto su Portale Diabete e poi ha iniziato un discorso:

"Mamma questi auguri sono bellissimi ..ma... questi signori chi sono? Nostri amici?

"Eh sì, in un certo senso sì .. sai sono tutte persone che hanno gli zuccherini (è il nostro modo per definire il diabete) o che hanno bambini con gli zuccherini..

"Ma li conosciamo, mamma??"

"Di persona no, Alessandro..

"Allora mamma, come funziona??"

"Ale, una signora proprio nove anni fa nel giorno del tuo compleanno ha creato questo gruppo per le persone con gli zuccherini e piano piano il gruppo si è allargato sempre di più.."

"Quante persone mamma? Cento? Mille??"

"Di più Ale, molte di più.."

"Allora mamma questo gruppo è una cosa bellissima eh, io li voglio vedere tutti, ma dal vero, cioè ci voglio proprio parlare .. e la signora che l'ha inventato voglio sapere come si chiama..."

"Si chiama Daniela"

"Oh mamma, ma lei come ha fatto a pensare di inventare una cosa così? Be' dev'essere proprio un genio .. scusa mamma ma se ha fatto una cosa così furba è più meglio anche di te!!!!!!!

(pensieri di un bambino di 6 anni)

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La lettera di Diabete Italia all'Alitalia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Febbraio 2015 19:51

ROMA, 3 febbraio 2015

OGGETTO: Bianconi/Alitalia – negato imbarco sul volo Roma (FCO)-San Pietroburgo (LED) AZ540 del 2 luglio 2014 - persone con diabete su voli Alitalia

Egregi Signori,  la scrivente associazione Diabete Italia (nel prosieguo, per brevità, l’“Associazione”) con la presente intende rappresentare quanto segue in relazione al negato imbarco della sig.ra Sandra Bianconi sul volo in oggetto, episodio a Voi già noto per le cortesi segnalazioni ripetutamente rivolteVi dalla stessa sig.ra Bianconi e da suo marito sig. Stefano Valentini sin dal 17 luglio 2014.  
L’Associazione vanta, tra i propri componenti, le principali Società Scientifiche di settore (AMD, OSDI, SID, SIEDP e SIMG), nonché le più rappresentative Associazioni fra persone con diabete in Italia (AGD Italia, ANIAD, Diabete Forum e FAND).
Ai sensi del proprio statuto (art. 2.1) che si allega, l’Associazione ha come ragion d’essere il miglioramento continuo della qualità della vita e dell’assistenza alle persone con diabete e la rappresentanza del “mondo del diabete” verso le istituzioni.
Comprenderete quindi come, avendo appreso l’increscioso episodio che ha interessato la sig.ra Bianconi, sia nostro precipuo dovere scriverVi la presente, al fine di chiarire alcuni punti che paiono oscuri.  

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La neuropatia autonomica diabetica (NAD) PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Febbraio 2015 16:03

IL  SISTEMA NERVOSO AUTONOMO E’ TROPPO IMPORTANTE PER ESSERE IGNORATO !

LA VALUTAZIONE DEL SUO FUNZIONAMENTO ED EQUILIBRIO DEVE ENTRARE NELLE

INDAGINI DI FOLLOW-UP DELLA PERSONA CON DIABETE MELLITO

 

Alberto Davalli ed Emanuele Bosi

Unità Operativa di Medicina Generale and Indirizzo Diabetologico ed Endocrino-Metabolico, Ospedale San Raffaele, Milano

Il Problema:

La Neuropatia Autonomica Diabetica (NAD) pur essendo la complicanza più temibile del diabete mellito è diagnosticata tardivamente,  quando si è ormai verificato un danno strutturale delle fibre nervose del Sistema Nervoso Autonomo (SNA) di fatto irrimediabile.  Ciò è eccezionalmente grave perché la NAD è preceduta da alterazioni funzionali del SNA che sono ancora reversibili.  La diagnosi puntuale di tali alterazioni consentirebbe infatti di iniziare una serie di trattamenti in grado di arrestare la progressione del danno del SNA e di prevenire lo sviluppo di NAD conclamata.

La Soluzione:

Il monitoraggio dello stato funzionale del SNA deve essere inserito nel follow-up della persona con diabete già dal momento della diagnosi, come avviene ormai da anni per la valutazione del fondo oculare e della microalbuminuria.

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Diabete: meno ipoglicemie con l'insulina degludec, da poco in Italia PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Gennaio 2015 06:47

È l’ipoglicemia - l’eccessiva riduzione della quantità di zucchero nel sangue prodotta da alcuni dei farmaci per il trattamento del diabete -, soprattutto l’ipoglicemia notturna che si manifesta durante il sonno quando uno è più indifeso, a creare maggiore ansia nella persona con diabete e soprattutto nei suoi familiari. 

Per cercare di ridurre il problema delle ipoglicemie notturne è stata mesa a punto l’insulina degludec, disponibile in Italia in queste settimane, rimborsabile in classe A dal Servizio sanitario nazionale. Il farmaco è stato presentato oggi a Milano in una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di qualificati diabetologi.

Si tratta di un analogo basale dell’insulina messo a punto grazie a sofisticate tecniche di ingegneria molecolare, caratterizzato da durata d’azione superiore alle 42 ore e con un effetto metabolico distribuito uniformemente nel corso della giornata. 

Quando viene iniettata per via sottocutanea forma multi-esameri solubili, determinando un deposito da cui il farmaco viene assorbito continuamente e lentamente nella circolazione portando a un effetto ipoglicemizzante uniforme e stabile. Durante un periodo di 24 ore con trattamento una volta al giorno, l’effetto ipoglicemizzante della nuova insulina è distribuito in modo uniforme tra le prime e le seconde 12 ore. 

Il suo meccanismo d’azione consente una ridotta variabilità di assorbimento e assicura un profilo glicemico più stabile con riduzione del rischio di ipoglicemia. 

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