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Il futuro è già presente PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Ottobre 2014 10:22

“Il futuro già presente”

Diabete e tecnologia

nel quinto appuntamento con #5azioni

Martedì 21 ottobre ore 15 in diretta su 5azioni.it e su decine di community e piattaforme online

 

Milano, 21 ottobre 2014 – La rete è importante per informare e condividere, formare e supportare. Lo sa bene Daniela D’Onofrio che nel 2006 ha attivato Portalediabete.org, uno spazio virtuale di confronto e sostegno per tutti i pazienti con diabete, nato dalla sua esperienza familiare. Ispirato ai siti americani dedicati al diabete, oggi Portale Diabete è una community di 4.500 iscritti alla pagina Facebook, che quotidianamente si scambiano storie, vittorie e sconfitte. Daniela D’Onofrio racconta la sua storia al quinto e ultimo hangout #5azioni promosso da Sanofi, in onda martedì 21 ottobre dalle ore 15 su www.5azioni.it e dedicato alla tecnologia al servizio del paziente con diabete.

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Rimborsabilità insulina degludec - Tresiba(R PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Ottobre 2014 11:27

In Gazzetta Ufficiale n.234 del giorno 8 ottobre 2014 è stata pubblicata la determina AIFA 996/2014 con la quale l’Agenzia Italiana del Farmaco conferisce all’insulina degludec (Tresiba®) la classe di rimborsabilità A. Nella determina si specifica che il medicinale sarà soggetto a prescrizione medica limitativa, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - endocrinologo, internista, geriatra (RRL).

La presente determinazione ha effetto dal giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, e quindi da oggi 9 ottobre 2014.

 

 
Forse i medici dovrebbero far parte di questi gruppi per arrivare a capire veramente la malattia che curano PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Ottobre 2014 11:44

Ciao Daniela mi permetto di scriverti perché tu a differenza di me hai maturato un'esperienza che io non ho.
Ho imparato e scoperto molto attraverso i gruppi su facebook.
Ho maturato la vera essenza della malattia solo con l'esordio di mio figlio e di questo mi vergogno, ma comprendo davvero, solo ora che ho parlato e condiviso, chiarito aspetti che non conoscevo.
Il diabete che mi sembrava prima una malattia, ora mi sembra una MALATTIA quasi avesse una identità.

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Se il destino mi ha dato questa malattia, se la vita mi ha insegnato un mestiere PDF Stampa E-mail
Giovedì 02 Ottobre 2014 07:20

ll settembre che ho appena vissuto credo lo ricorderó.
Domani il Libre mi 'lascerá' e finché non lo avrò di nuovo, tra qualche settimana, so che mi sentiró più insicura e piú sola. 
Del Libre abbiamo detto tutto. Voglio solo riassumere la mia esperienza.
Primi due giorni: TRANQUILLITÁ. Di potermi misurare come dove e quando voglio.
Prima settimana: LIBERTÀ DALLA PAURA. Chi mi conosce sa che sono terrorizzata dalle ipo. Il libre mi ha dato la possibilità di prevenirle e di non andare in panico. Risultato: 5 ipo in quasi quattro settimane, solo fino a 60, contro le 5 a settimana senza libre.
Seconda settimana: SISTEMAZIONE DELLA TERAPIA. I rapporti del libre e l'analisi delle curve mi ha permesso di capire molte cose e sistemare di conseguenza la terapia. Il mio corpo é strano, o forse normale, solo che non lo sapevo così bene, non ne avevo avuto la prova.. Dall'una del mattino alle 14 ha un fabbisogno di insulina di due volte e mezzo superiore rispetto a quello che ha dalle 14 a mezzanotte. É un fatto. Basta adattarsi e adattare i rapporti di conseguenza.
Terza settimana: MIGLIORAMENTO . Valori medi passati da 170 a 148 (ancora alti, ma decisamente migliorati), con una glicata diminuita di conseguenza.

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FreeStyle Libre Flash Glucose Monitoring System PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Settembre 2014 06:08

Abbott ha annunciato oggi che FreeStyle Libre Flash Glucose Monitoring System ha ricevuto il marchio CE. Il nuovo sistema elimina la necessità di pungere il dito routinariamente, poichè è in grado di rilevare i livelli di glucosio attraverso un sensore che può essere indossato sul retro della parte alta del braccio fino a 14 giorni. Inoltre, non è necessaria nessuna calibrazione attraverso un normale glucometro, differenza importente rispetto agli attuali sistemi per il monitoraggio della glicemia in continuo. Il sistema sarà disponibile in sette nazioni in Europa nelle prossime settimane. Il device si presenta come un piccolo sensore rotondo, della grandezza approssimativa di una moneta da due euro, in grado di monitorare, quando applicato, il glucosio nel liquido interstiziale attraverso un filamento che viene inserito sottocute e mantenuto in sede tramite un cuscinetto adesivo. Il lettore è in grado di memorizzare fino a 90 giorni di rilevazioni della glicemia.


(Fonte Abbott press release)

 
Trapianti. Sarà italiana l’edizione 2014 della Giornata europea per la donazione di organi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Agosto 2014 06:46

Da Bruxelles a Roma: sarà l’Italia a fare gli onori di casa per la prossima Giornata europea per la donazione di organi che lo scorso anno si è tenuta in Belgio. Tante le iniziative in programma nella capitale per il prossimo 11 ottobre proposte dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di Sanità e dal Centro nazionale trapianti. Lo scopo è quello di sensibilizzare le persone sull’importanza della donazione e Roma sarà il palcoscenico di numerosi eventi.

Lo European organ donation day è nato nel 1996 ed è stato ospitato, a rotazione, dai paesi membri del Consiglio d’Europa. La decisione di scegliere l’Italia per l’edizione 2014 è stata presa dal team di esperti di trapianti del Consiglio d’Europa che ha espresso un voto unanime.

“Prima che sia tardi dichiara il tuo amore” è lo slogan scelto per la Giornata e la campagna promozionale parte oggi con il lancio del sito ufficiale della manifestazione, Eodd2014. Ma il messaggio è già arrivato da tempo sui social network: con l’hashtag #primachesiatardi su twitter e con una campagna non ufficiale partita già a maggio scorso sui social e sul sito primachesiatardi.  La Giornata è promossa dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di sanità e dal Centro nazionale trapianti e sarà anticipata da due giorni di riunioni tecniche del Comitato per i trapianti del Consiglio d’Europa presieduto da Alessandro Nanni Costa, direttore generale del Cnt.

 

 

da quotidianosanità.it

 
“Le terapie avanzate del diabete di tipo 1 PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Maggio 2014 04:40

Era il 4 dicembre 1989 quando presso l’Ospedale San Raffaele di Milano veniva eseguito il primo trapianto di isole pancreatiche in Italia e uno dei primi nel mondo. Il paziente era un cinquantunenne diabetico di tipo 1, già trapiantato di rene, con 31 anni di diabete alle spalle. Pochi mesi dopo, il 25 aprile 1990, veniva trapiantato quello che sarebbe stato il primo paziente al mondo a divenire insulino-indipendente, utilizzando le isole di un unico donatore. Da lì in poi, fino ai nostri giorni, vi sono stati più di 170 pazienti trapiantati: un’esperienza consolidata di 25 anni.
In occasione di queste nozze d’argento, si è tenuto il 17 maggio 2014 il convegno “Le terapie avanzate del diabete di tipo 1″ presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele, organizzato grazie a Portale Diabete (la web community fondata da Daniela D’Onofrio che raccoglie migliaia di pazienti) e in collaborazione con l’Unità di Medicina Interna e dei Trapianti e con il Diabetes Research Institute del San Raffaele. È stata un’occasione di confronto e di comunicazione intensa tra pazienti ed esperti del settore, che ha permesso di fare un bilancio del passato, ma anche di gettare un ponte sul futuro ricco di nuove speranze, sia nel campo della terapia biologica che delle tecnologie.

da DRI San Raffaele

 

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Rivoluzione nella terapia del diabete 1 PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Maggio 2014 13:15

Più libertà, qualità di vita e migliore adesione alla terapia per tutti i pazienti, in particolare bambini, adolescenti e sportivi. Grazie al nuovo microinfusore-cerotto senza cateteri mylife™ OmniPod®, ora disponibile anche in Italia, l’assunzione di insulina per via subcutanea si fa discreta e “patient-friendly”. Un piccolo patch, comodamente indossabile sotto i vestiti, assicura un’erogazione continua dell’ormone, garantendo un controllo metabolico ottimale e riducendo la variabilità glicemica nell’arco della giornata

Stop a scomodi e antiestetici tubicini che intralciano l’attività lavorativa, il gioco o lo sport; finalmente il piacere di poter fare una doccia o una nuotata in piena libertà. Atteso con vivo interesse da clinici e pazienti, arriva anche in Italia il primo cerotto microinfusore di insulina (Patch Pump), senza cateteri: mylife™ OmniPod®. L’innovativo device nasce dall’idea di un padre, desideroso che il proprio figlio si sentisse meno vincolato dal diabete durante una corsa o una partita a calcio con gli amici. Compatto, piccolo (3,9 x 5,2 x 1,45 cm), leggero (solo 25 g), munito di un adesivo resistente e flessibile, il dispositivo è anche impermeabile e pertanto non richiede di essere scollegato, se immerso in acqua. Commercializzato dalla svizzera Ypsomed – operativa in Italia con una filiale di recente apertura – è già utilizzato da più di 65.000 pazienti nel mondo (di cui oltre 10.000 bambini e adolescenti) e da più di 13.000 in Europa. Con oltre 20 milioni di Pods prodotti finora, corrispondenti a 60 milioni di giorni di trattamento (Patient Treatment Days), mylife™ OmniPod® arriva in Italia nella sua seconda generazione e come sistema ampiamente usato, apprezzato e affidabile. Il microinfusore-cerotto sarà presentato ufficialmente alla comunità medica in occasione del XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia (SID), a Bologna dal 28 al 31 maggio.

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