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Abbott e l’impegno per migliorare la vita dei diabetici giorno per giorno PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Febbraio 2016 17:36

Il sistema di monitoraggio FLASH del glucosio FreeStyle Libre di Abbott, disponibile in diversi Paesi europei, è stato progettato per cambiare il modo in cui le persone con diabete misurano la glicemia e per aiutarli a ottenere risultati migliori in termini di salute.

I bambini e gli adolescenti diabetici e le loro famiglie devono affrontare molte sfide nella loro vita quotidiana mentre si prendono cura di questa complessa patologia - dichiara Jared Watkin, Senior Vice President, Diabetes Care, AbbottGli scienziati e gli ingegneri di Abbott si sono impegnati al massimo allo scopo di fornire alle persone con diabete una tecnologia fortemente innovativa, in grado di aiutarli a migliorare la gestione della malattia e condurre una vita più felice e più sana”.

Guarda l'intervista al dr Massimiliano Bindi Regional Director South East Europe, Abbott Diabetes Care.

 

 

 

 

FreeStyle Libre

 
Intervista al Prof Bosi sul FreeStyle Libre che ha ottenuto l'indicazione pediatrica PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Febbraio 2016 17:27

L’Europa ha il più alto numero al mondo di bambini con diabete e la forma che con maggiore frequenza si presenta in età pediatrico-adolescenziale è la classica forma autoimmune chiamata diabete di tipo 1 o T1DM.
Abbott annuncia di aver ottenuto il marchio CE (Conformité Européenne) per il sistema di monitoraggio flash del glucosio FreeStyle Libre, ora indicato anche per i bambini e i ragazzi dai 4 ai 17 anni con diabete.

Da oggi i giovani diabetici europei potranno eliminare la dolorosa e fastidiosa routine quotidiana delle punture sul dito.

La disponibilità di FreeStyle Libre per i bambini rappresenta una pietra miliare nell’ambito del diabete. – dice Emanuele Bosi, Professore associato Dipartimento ”Endocrinologia e Diabetologia” Università Vita-Salute, S. Raffaele, Milano – La tecnologia di questo nuovo dispositivo rivoluziona, infatti, il modo in cui l’auto-monitoraggio è stato condotto per decenni oltre ad essere molto accurata e stabile. Il mio desiderio è che tutti i miei giovani pazienti possano, a questo punto, gestire meglio la malattia e che i loro familiari e i loro caregivers possano essere più tranquilli per la salute dei più piccoli.”

Guarda l'intervista al prof. Emanuele Bosi

 

 

FreeStyle Libre

 
Diabete: arriva il sensore anche per bambini PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Febbraio 2016 08:50

Controllare il proprio stato di salute, pungendosi periodicamente le dita  per controllare il livello di glucosio e raggiungere un buon controllo della glicemia, anche mediante opportune modifiche della dieta e della posologia dell’insulina. È questa una pratica quotidiana che i pazienti diabetici conoscono molto bene e che incontra, in particolare tra i bambini e gli adolescenti, fastidi e dolore al dito, e soprattutto l’imbarazzo di dover fare questa operazione in pubblico.


Ma ora i giovani diabetici europei potranno liberarsi da questa routine. Abbott ha infatti annunciato di aver ottenuto il marchio CE (Conformité Européenne) per il sistema di monitoraggio flash del glucosio FreeStyle Libre, ora indicato anche per i bambini e i ragazzi dai 4 ai 17 anni con diabete.

 

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Social media: diabete e web sentiment - Presentazione del Diabetes web report 2015 PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Dicembre 2015 18:45

 

Difficile per me parlare dopo questi interventi.

Io non sono un’esperta, non nel senso classico della parola, non come i relatori che mi hanno preceduto: non ho un background specifico, sono capitata  sul web un pò per caso, un pò per necessità, sicuramente non ho “studiato”.

“Esperta” lo sono diventata sul campo, stando online, sul web, giorno per giorno, ogni giorno, da 15 anni.: sono un’autodidatta e così sono diventata la community manager della più grande comunità diabetica italiana online.

Quando ho avuto bisogno di risposte che non trovavo, quando ho avuto bisogno di più risposte, mi sono rivolta a internet, come tanti.

Ma questo l’abbiamo sentito dalle relazioni precedenti.

Internet però non è solo informazione.

Con il gruppo si può attraversare il confine del possibile e entrare nel territorio del rischio, inoltrarsi nella foresta, mettere alla prova il coraggio e vincere la paura. Gustavo Pietropolli Charmet

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Premio FDG 2015 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 25 Novembre 2015 07:25

"Per aver saputo cogliere gli aspetti innovativi della comunicazione via web, per essere riuscita a trasmettere valori positivi alla community che segue il suo blog, per l'entusiasmo con il quale si batte quotidianamente in difesa degli interessi delle persone con diabete, la Federazione Diabete Giovanile conferisce il premio FDG 2015 a Daniela D'Onofrio di Portale Diabete.org"

 

 
Daniela D'Onofrio: Premio FDG per la comunicazione sul diabete 2015 PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Novembre 2015 14:09

"Cara Daniela,
posso dirlo con estrema sincerità. Il riconoscimento che hai avuto è ampiamente meritato.
È il degno coronamento di lunghi anni di sacrificio, sforzo e caparbietà, spesi in nome altrui.
È il segno tangibile dell'impegno, di quell'impegno che ho avuto in sorte di conoscere da poco, ma che sento in cuor mio di condividere da sempre.
Quello per l'intera comunità diabetica. 
Senza sigle, senza steccati, senza divisioni.
Chi ti scrive è nuovo della "materia" e purtroppo "oggetto" della patologia. 
Chi ti scrive però, grazie anche all'aiuto e alla condivisione di esperienze comuni, ha piano piano imparato a diventare "soggetto" del diabete, a mettere quel poco che sa a disposizione degli altri ed a testimoniare che si vive con il diabete e non contro il diabete.
Questo "percorso" (termine spesso abusato) lo devo a Te e alla comunità.
Quella comunità in nome della quale si svolge il Tuo quotidiano operato.

L'auspicio è che il percorso, prima ancora che individuale di ognuno di noi, ma soprattutto collettivo, prosegua senza sosta, nella consapevole certezza di una guida che è e sarà, come e più di prima, sempre all'altezza.

Il premio non sia un traguardo, ma una nuova partenza.
Per cui, grazie.
Di vero cuore."

Umberto Pantanella

 

 
Effettuato con successo presso il DRI di Miami il primo trapianto dello studio pilota "BIOHUB" PDF Stampa E-mail
Giovedì 27 Agosto 2015 18:15

DIABETE DI TIPO 1: EFFETTUATO CON SUCCESSO PRESSO IL DIABETES RESEARCH INSTITUTE (DRI) DI MIAMI IL PRIMO TRAPIANTO DELLO STUDIO PILOTA “BIOHUB”

La ricerca valuta un sito alternativo per il trapianto di isole pancreatiche

 

MIAMI, Florida – 27 agosto 2015 – Il Diabetes Research Institute (DRI) dell’Università di Miami ha comunicato di aver trapiantato con successo il primo paziente di una sperimentazione clinica con una nuova tecnica di trapianto di isole (i grappoli microscopici di cellule pancreatiche che contengono le cellule che producono insulina).  Lo studio di fase I/II, approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), si basa su decenni di progresso nel trapianto di isole pancreatiche condotti dal DRI con collaboratori internazionali, compresi in Italia l’ospedale Niguarda e il San Raffaele di Milano e l’ISMETT di Palermo e rappresenta un primo importante passo verso lo sviluppo del BioHub, un "mini organo" bioingegnerizzato che imita il pancreas nativo per ripristinare la naturale produzione di insulina nei pazienti con diabete di tipo 1.

Nel diabete di tipo 1, le cellule che producono insulina nel pancreas vengono distrutte dal sistema immunitario, obbligando il paziente a gestire i livelli di zucchero nel sangue mediante diverse somministrazioni giornaliere di insulina. Diversi pazienti che hanno ricevuto un trapianto di isole non fanno più iniezioni di insulina da oltre 10 anni, ma il trapianto viene solitamente effettuato infondendo le isole pancreatiche nel fegato. In questa sede il contatto delle isole con il sangue attiva una reazione infiammatoria che le danneggia.

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Una terapia genica per combattere la malattia PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Giugno 2015 12:15

Una particolare terapia genica potrebbe ripristinare la tolleranza all’insulina, bloccando la progressione del diabete 1. Lo afferma uno studio, condotto su modello animale di topo, che è stato realizzato da un gruppo di scienziati in parte italiani affiliati all’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (TIGET) dell’IRRCS Istituto Scientifico universitario San Raffale di Milano e dell’Università Vita-Salute San Raffaele dello stesso Istituto. I risultati dello studio sono pubblicati sulla prestigiosa rivista Science Translational Medicine.

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune, nella quale il sistema immunitario non riconosce particolari cellule, chiamate cellule beta, che producono insulina all’interno del pancreas: scambiandole come estranee all’organismo, il sistema immunitario le attacca, distruggendole.
L’insulina è un ormone molto importante, dato che aiuta le cellule ad assorbire lo zucchero, regolando i livelli di glucosio nel sangue (favorisce il trasferimento del glucosio alle cellule), e in sua assenza si verifica un aumento di tale glucosio ematico.
Nei pazienti diabetici, le immunoterapie che agiscono tentando di regolare questo sistema immunitario, ‘iperattivo’ rispetto alle cellule beta, si sono finora dimostrate inefficaci, spiegano gli autori dello studio.
Secondo i ricercatori, questa nuova terapia genica potrebbe offrire una strategia per trattare il diabete di tipo 1, bloccando l’azione del sistema immunitario che distrugge le cellule beta produttrici dell’insulina.

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