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Diabetes monitor 2017 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Maggio 2017 19:01

Anche quest'anno Medi-Pragma, un Istituto di Ricerche di Mercato indipendente specializzato nella realizzazione di indagini in campo sanitario sta conducendo un’indagine nazionale sulle abitudini dei pazienti diabetici. 

Naturalmente, l’indagine sarà condotta nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela della privacy pertanto: 

• Il trattamento a cui saranno sottoposti tutti i dati personali richiesti ed acquisiti nel corso dell’indagine sarà finalizzato allo svolgimento della ricerca e solo a questo fine. 

• I dati forniti saranno registrati in forma anonima (senza nome e cognome) 

• I dati raccolti saranno processati elettronicamente in forma compatta e su base nazionale.

Se volete partecipare a questo studio cliccate qui

 

 

 

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Arriva in Italia il primo microinfusore "economicamente sostenibile". Terapia più semplice e maggiore accesso alle cure PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Maggio 2017 16:56

L’aumento costante dei diabetici tipo 1 e la disponibilità di device sempre più evoluti pongono oggi i sistemi sanitari di fronte a una grande sfida: soddisfare la crescente richiesta di sistemi di microinfusione come opzione di scelta, con conseguente impatto sui costi, a fronte di budget limitati. Mylife™ YpsoPump®, grazie alla sua semplicità d’uso, facilita al diabetico la gestione della malattia e favorisce un impiego più razionale delle risorse, consentendo di estendere la terapia di base con microinfusore di insulina fino al triplo di pazienti, rispetto ai dispositivi più sofisticati e cost-consuming.

Non sempre l’impiego delle moderne tecnologie, nella gestione di malattie croniche ad alto impatto sociale, comporta costi maggiori per la sanità pubblica e device più complessi per i pazienti. Lo dimostra il nuovo microinfusore di insulina mylife™ YpsoPump®, sviluppato dall’Azienda svizzera Ypsomed, con l’obiettivo di coniugare qualità di vita, appropriatezza e sostenibilità nella terapia del diabete tipo 1, fornendo una risposta concreta alle esigenze dei medici, delle persone diabetiche e dei sistemi sanitari.

Piccolo e discretoleggero (83 grammi, batterie incluse), essenziale, dotato di un touchscreen intuitivo con solo 7 icone e pratico da ricaricare, grazie alle cartucce di insulina pre-riempite: l’innovativo device è il primo microinfusore “economicamente sostenibile”, che consente al SSN di ottimizzare l'uso delle risorse fino al 70%, offrendo così la possibilità di ampliare considerevolmente il numero di pazienti trattati. Dopo il lancio in Germania, Olanda, UK e Repubblica Ceca, Mylife™ YpsoPump® sarà a breve disponibile anche in Italia e verrà presentato alla comunità medica al XXI Congresso Nazionale AMD - Associazione Medici Diabetologi (Napoli, 17- 20 maggio).

 

Il diabete di tipo 1 colpisce circa 300.000 italiani1, tra adulti e bambini, con un trend in continua crescita. Si tratta di una patologia cronica autoimmune, caratterizzata dall’incapacità del pancreas di produrre insulina, e richiede, per tutta la vita, la somministrazione dell’ormone tramite iniezione sottocute, al fine di regolare i livelli ematici di glucosio.

Numerosi studi confermano che la terapia insulinica con microinfusore ha rivoluzionato negli ultimi decenni le cure, permettendo una maggiore flessibilità, un migliore controllo del profilo glicemico e una riduzione del rischio di complicanze, quali seri episodi di ipoglicemia, problemi cardiovascolari2, neuropatie, retinopatie e amputazioni. Nonostante i vantaggi clinici finora documentati, il ricorso a questa tipologia di trattamento è ancora poco diffuso in Italia e disomogeneo tra le diverse Regioni. Il costo più elevato, il tempo necessario per la formazione del paziente e la mancanza di personale sono spesso fattori di ostacolo alla sua adozione.

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Non considererò mai il diabete come la causa per cui non riesco a raggiungere i miei obiettivi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Aprile 2017 05:24

Ho 17 anni, insomma sono un'adolescente. E come tutti mi sento invincibile, sento che posso fare tutto, ma proprio tutto. Anzi, ne sono proprio convinta. Non considererò mai il diabete come la causa per cui non riesco a raggiungere i miei obiettivi, non me lo perdonerei mai. Piuttosto è un motivo in più per dare sempre il massimo.
Però ci sono momenti in cui il diabete si fa sentire più di altri. 
Mentre preparo la valigia in vista di un viaggio con la scuola a Mosca rifletto (io rifletto sempre un po' troppo): ma come sarebbe tutto senza il diabete?


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Digiuno e diabete: attenzione e prudenza PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Marzo 2017 04:12

Recentemente la rivista Cell ha pubblicato un interessante lavoro nel piccolo animale che descrive la possibilità di ottenere rigenerazione delle cellule producenti insulina attraverso una dieta in grado di mimare il corrispettivo di un digiuno di 4 giorni. Il lavoro è stato prodotto dal gruppo coordinato dal Valter Longo, direttore dell’Istituto sulla Longevità all’ USC (University of Southern California) di Los Angeles, che da alcuni anni sta conducendo studi sugli effetti benefici del digiuno su vari aspetti della fisiologia e della patologia umana, in relazione alla modulazione di un ormone denominato “IGF-1” .

Lo studio ha analizzato alcuni modelli animali e cellulari con i seguenti risultati:

  • In topi con diabete indotto da obesità (modello diabete di tipo 2) dovuta alla carenza dell’azione di un ormone denominato leptina (topi db/db),  la dieta mima digiuno ha mostrato la capacità di ridurre l’incremento di peso e ha ottenuto la reversione dell’iperglicemia, con associato un aumento della sensibilità ma anche della secrezione insulinica e della massa delle cellule producenti insulina.
  • In topi con diabete indotto da un agente chimico denominato streptozotocina (modello di deficit di secrezione dell’insulina simile al diabete di tipo 1), la dieta mima digiuno ha mostrato la capacità di ridurre l’iperglicemia con associato un aumento della massa delle cellule producenti insulina.
  • In topi non diabetici, la dieta mima digiuno ha ridotto durante il digiuno il numero e la grandezza delle isole pancreatiche (35% delle cellule producenti insulina in meno), ma ha indotto una loro espansione ai livelli di partenza dopo 3 giorni dal ritorno ad una normale dieta, espansione associata all’ espressione di marcatori tipicamente associati allo sviluppo e differenziazione delle cellule producenti insulina.
  • In isole pancreatiche umane tenute in coltura, il siero ottenuto dal sangue di soggetti sottoposti ad una dieta mima digiuno ha indotto l’espressione di marcatori dello sviluppo e differenziazione delle cellule producenti insulina
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Non c'è Cura senza Ricerca PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Febbraio 2017 09:57

Cari amici, tutti voi sapete quanto poco "social" io sia e quanto raramente pubblichi qualcosa... confido quindi di essermi guadagnata dei "bonus di attenzione" per le poche volte in cui lo faccio. Ora, la speranza è che mi leggiate fino alla fine perché il discorso sarà un po' lungo...ma è davvero importante per me. 
Non è uno scherzo tipo "vedo se leggete i post senza foto", no cari... questa è, purtroppo per voi, proprio tutta farina del mio sacco!!!!!
Per cui... Forza e coraggio.

Quest'anno compio 20 anni (magari!) ... di DIABETE.

Diabete tipo 1 o giovanile: malattia autoimmune per cui il sistema immunitario autodistrugge le cellule beta del pancreas deputate alla produzione di insulina, ormone che è letteralmente la chiave che apre la porta delle cellule agli zuccheri, permettendo all'organismo di nutrirsi.

Orgogliosa come sono, dall'inizio il mio approccio al diabete è stato: "sarà lui ad adattarsi alla mia vita e non certo il contrario". 
Per cui ho sempre cercato di farci i conti da sola, di autogestirmi al meglio, di non dare pensieri, preoccupazioni a chi mi sta vicino. Grazie anche alla fortuna che finora mi ha assistito, penso di avere dato l'impressione anche a voi tutti che alla fine con questa malattia ci si conviva bene, senza"'troppe scene" né difficoltà particolari ( sbalzi d'umore a parte).
Ebbene... ho sbagliato.

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Diabete: “Dott. Social” spodesta “Dott. Google” PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Dicembre 2016 08:01

“Dott. Google” non è il medico più consultato dalle persone con diabete. Sempre più italiani con la malattia prediligono “dott. Social”: la community che offre informazioni e terreno di confronto con persone che hanno il loro stesso problema. Lo dimostrano i dati emersi dal Diabetes Web Report 2016 presentato oggi a Roma all’Istituto Superiore di Sanità nel corso di un evento organizzato da Health Web Observatory, in collaborazione con Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, Medi-Pragma e WHIN-Web Health Information Network, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk.

 

Secondo i dati le persone con diabete considerano Internet un punto di riferimento importante: oltre il 90% infatti cerca informazioni in merito alla propria malattia sul web. Di questi quasi il 70% consulta i forum di pazienti contro il 52% che dichiara di affidarsi ai motori di ricerca, mentre il 42% cerca informazioni sui siti di associazioni pazienti e il 35% interpella i social media. La tendenza a soppiantare la mera ricerca su Internet in favore di un bisogno di confronto con i pari è confermata da quello che un paziente su due dichiara essere il maggior influencer sulla malattia sul web: il portale della community del diabete. Al secondo posto, con un netto stacco, segue il portale della più importante associazione di pazienti, considerata solo dal 6% un punto di riferimento in Internet sul tema diabete.

 

 

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La tutela giuridica del minore diabetico PDF Stampa E-mail
Venerdì 18 Novembre 2016 10:12

"La tutela del minore diabetico, tra handicap ed invalidità: norme legislative, prassi e benefici di legge". Avv. Umberto Pantanella

 

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Premio FDG 2015 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 25 Novembre 2015 07:25

"Per aver saputo cogliere gli aspetti innovativi della comunicazione via web, per essere riuscita a trasmettere valori positivi alla community che segue il suo blog, per l'entusiasmo con il quale si batte quotidianamente in difesa degli interessi delle persone con diabete, la Federazione Diabete Giovanile conferisce il premio FDG 2015 a Daniela D'Onofrio di Portale Diabete.org"

 

 
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