Diabete di tipo 1: non solo una malattia dell’infanzia
Il diabete di tipo 1 è storicamente considerato una malattia dell’infanzia, ma può insorgere frequentemente anche in età adulta, spesso dopo i 30 anni.
Continua a leggereIl diabete di tipo 1 è storicamente considerato una malattia dell’infanzia, ma può insorgere frequentemente anche in età adulta, spesso dopo i 30 anni.
Continua a leggereLa Società Italiana di Diabetologia (SID) ha seguito con attenzione e preoccupazione quanto avvenuto il 5 giugno 2026 a New Orleans, in apertura delle Scientific Sessions dell’American Diabetes Association, dove cinque ricercatori — tra cui l’editor-in-chief di Diabetes Care, rivista di riferimento mondiale della disciplina — sono stati allontanati dal Centro Congressi mentre distribuivano
Continua a leggereSi aprono le ADA (American Diabetes Association) Scientific Sessions 2026, ospitate a New Orleans dal 5 all’8 giugno. Si tratta del più grande congresso mondiale dedicato al diabete, con una partecipazione di oltre 12.000 tra medici, scienziati, ricercatori e professionisti sanitari di primo piano provenienti da tutto il mondo. Nei quattro
Continua a leggereL’American Diabetes Association® (ADA) ospiterà le Sessioni Scientifiche 2026 dal 5 all’8 giugno a New Orleans.
Continua a leggereI nuovi farmaci analoghi del GLP-1 e doppi agonisti GIP/GLP-1 rappresentano un’evoluzione nell’approccio terapeutico a patologie croniche quali il diabete di tipo 2 e l’obesità, la cui incidenza è in aumento
Continua a leggereIl diabete di tipo 1 continua a essere una delle patologie croniche autoimmuni più conosciute, ma solo in apparenza. Se infatti quasi tutti gli italiani dichiarano di averne sentito parlare, la comprensione reale della malattia resta ancora oggi fragile, parziale e fortemente condizionata da stereotipi e falsi miti.
Continua a leggereL’uso degli agonisti del recettore GLP-1 negli adulti con sovrappeso o obesità è associato a una riduzione significativa dell’introito calorico complessivo e dei principali macronutrienti rispetto ai non utilizzatori. Tuttavia questa riduzione non si accompagna a una modifica della composizione della dieta
Continua a leggereNegli adulti con diabete di tipo 1, spesso con sovrappeso o obesità e trattati off-label con agonisti del recettore GLP-1, l’utilizzo di queste molecole non risulta associato a un aumento del rischio di chetoacidosi diabetica o pancreatite
Continua a leggereSono sempre di più gli italiani con diabete che riescono a tenere sotto controllo la glicemia. Deciso passo avanti anche nella capacità di tenere a bada il colesterolo. Cresce l’impiego dei farmaci innovativi e aumenta la diffusione dei microinfusori. Questi alcuni dei dati dei nuovi Annali Amd, il report dell’Associazione
Continua a leggereE’ una donna di 34 anni ad alto rischio di sviluppare un diabete di tipo 1 la prima persona trattata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con teplizumab, un trattamento che prevede l’infusione di un anticorpo monoclonale che ritarda l’esordio della malattia. È uno dei primi casi in Italia di
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