Ipoglicemia in età pediatrica: facciamo chiarezza.

Sui social e sul web si legge ormai “di tutto e di più” sulla gestione dell’ipoglicemia: consigli improvvisati, vecchi retaggi e pareri contrastanti che spesso creano solo confusione e portano a commettere errori pericolosi.

​Gestire il diabete tipo 1 in bambini e adolescenti richiede indicazioni chiare, semplici e precise.
Usare un approccio “standard” o superato per tutti rischia solo di innescare l’effetto “ottovolante”, portando a un’iperglicemia successiva che è dannosa tanto quanto (se non di più) l’ipo stessa!
​Il concetto chiave: la correzione deve essere sartoriale, non conta solo cosa si offre al bambino, ma quanto darne in base alla terapia utilizzata (AID vs MDI)

✅ Ecco il protocollo corretto in questa infografica:

1️⃣ Sistemi AID: Dosaggio mirato (0.1 gr/kg, max 5 g) per ipo moderate. “Meno è meglio” per non contrastare l’algoritmo che sta già riducendo o sospendendo l’insulina. Se l’ipo è sintomatica si può arrivare a 0.3 gr/kg, max 5-7 gr.
2️⃣ Terapia MDI (iniezioni): Dosaggi differenziati (0.3 – 0.5 gr/kg) in base alla gravità dell’ipo e alla presenza di sintomi.
3️⃣ Carboidrati RAPIDI: Usare solo glucosio puro o zucchero semplice.
EVITARE cioccolato, biscotti o miele che contengono grassi o fruttosio e rallentano l’assorbimento!

 

Dr Andrea Scaramuzza, Responsabile Endocrinologia, Diabetologia & Nutrizione Pediatrica,
ASST di Cremona