Diabete di tipo 2. Alto tasso di deterioramento osseo nelle donne

Due terzi delle donne con diabete di tipo 2 presentano una scarsa massa ossea e una micro-architettura deteriorata.L’evidenza emerge da uno studio condotto a Taiwan.”Oltre all’invecchiamento, un inadeguato controllo glicemico può rivestire un ruolo importante nel rimodellamento, potenzialmente associato a cambiamenti nella forza ossea nelle donne con diabete di tipo 2”, osserva su Menopause l’autore principale dello studio, Fang-Ping Chen, del Keelung Chang Gung Memorial Hospital di Keelung, a Taiwan.

Il diabete di tipo 2 aumenta la probabilità di una persona di avere una frattura osteoporotica, incrementandone il rischio fino al 30%, ma il meccanismo alla base è ancora poco chiaro. Studi sulla densità minerale ossea (BMD) nei pazienti con diabete di tipo 2 hanno ottenuto risultati contrastanti, mentre le ricerche che hanno usato la tomografia computerizzata quantitativa periferica ad alta risoluzione non hanno riscontrato evidenze significative che le donne con tale patologia abbiano una peggiore qualità ossea.

Lo studio. Gli autori hanno esaminato i dati di 289 pazienti  in post-menopausa con diabete di tipo 2 e trattate nel loro ospedale tra il 2014 e il 2015. I risultati della densitometria sono risultati normali nel 36,8% dei casi, mentre il 50,2% delle donne presentava osteopenia e il 13% osteoporosi. Con l’assorbimetria a raggi x a doppia energia (DXA), l’architettura ossea è risultata normale nel 27,4% delle pazienti, parzialmente deteriorata nel 55,4% e deteriorata nel 17,2%.
Gli autori hanno inoltre rilevato che la BMD al livello della colonna lombare, del collo del femore e dell’intera anca era legata al punteggio dell’osso trabecolare (TBS) e che le pazienti sane, quelle con osteopenia e quelle con osteoporosi, mostravano differenze significative nel TBS.
Età, frattura vertebrale e fosfatasi alcalina osso-specifica erano significativamente diverse tra le categorie di TBS e i punteggi T. La correlazione tra BMD e frattura vertebrale era più debole rispetto a quella con TBS, TBS più BMD, score per la valutazione del rischio di fratture (FRAX) e FRAX aggiustato per TBS.

Le conclusioni
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“Sulla base dei metodi clinicamente disponibili e praticabili (BMD, TBS, esami di laboratorio e valutazione clinica), questo studio ha confermato che esiste una frequenza relativamente alta di forza ossea compromessa nelle donne in post-menopausa con diabete di tipo 2, condizione che potrebbe essere associata a una maggiore incidenza di fratture vertebrali”, concludono gli autori.

Fonte: Menopause 2018

Reuters Staff

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)