Diabete a tavola: non solo divieti

Pollice verso a uva, mandarini, cachi e banane. E, quanto alle mele o alle pere, non più di tre al giorno, che equivalgono a circa 700 grammi. È solo una delle indicazioni alimentari di cui i diabetici dovrebbero tener conto: anche la frutta rientra infatti negli alimenti di cui i diabetici non possono abusare. È perché contiene il fruttosio, che rientra nella famiglia dei carboidrati semplici: quelle sostanze, cioè, che determinano un rapido aumento della glicemia nel sangue, il cui livello nei diabetici dovrebbe essere sempre tenuto sotto controllo.

“La presenza di glicemia nel sangue dipende infatti per circa il 90% dall`assunzione di carboidrati”, spiega Giuseppe Marelli, responsabile del Gruppo di Alimentazione e diabete dell`Associazione medici diabetologi italiani.

Carboidrati semplici e complessi. Tra i primi possono essere compresi, tra gli altri, il fruttosio e il saccarosio. Sono presenti naturalmente negli alimenti primari (il fruttosio si trova in grandi quantità nella frutta) o, in forma raffinata, vengono utilizzati come dolcificanti (il saccarosio è infatti il normale zucchero da tavola) oppure vengono incorporati in alimenti e bevande per il loro gusto dolce (e infatti si trovano anche nelle bevande industriali come aranciate e gassose, nei biscotti per la prima colazione, nei cereali non integrali). I carboidrati complessi, invece, si trovano in pane, pasta, riso, cereali, legumi, patate. “L`apporto di carboidrati semplici nei diabetici deve essere limitato – continua Marelli – perché il loro consumo fa alzare la glicemia rapidamente. I carboidrati complessi, invece, provocano un rialzo della glicemia molto più lento, perché devono prima essere assorbiti dall`intestino”.

La giusta alimentazione. Per addolcire il caffè o il latte un diabetico dovrebbe utilizzare un dolcificante artificiale al posto dello zucchero da tavola (saccarosio). Biscotti e cereali zuccherati, che contengono molti carboidrati semplici, nella dieta dei diabetici dovrebbero essere ridotti, e sostituiti con le fette biscottate e i cereali integrali “perché le fibre rallentano l`assorbimento degli zuccheri, contenendo l`aumento della glicemia nel sangue”. Quanto alle bevande, evitare quelle industriali già zuccherate, come aranciata e gassosa, o preferire quelle senza zuccheri aggiunti.

La pasta, il pane, le patate e il riso possono essere assunti con più tranquillità, “ma sempre senza superare il 45-60% dell`apporto calorico totale della dieta giornaliera”, spiega Marelli.
Per i secondi piatti, via libera alle carni bianche e al pesce, “ma attenzione ai crostacei, che sono più ricchi di grassi. Un occhio di riguardo deve essere riservato anche ai formaggi. Molti diabetici hanno infatti anche problemi di colesterolo e trigliceridi: bisogna quindi prestare attenzione anche ai grassi che vengono assunti”.

Le verdure possono essere consumate in grandi quantità: “Devono essere assunte: almeno una porzione a pranzo e una a cena. Aiutano infatti l`assorbimento graduale degli zuccheri, proprio come accade per i cereali integrali”.

 

Da ilsole24ore.com