Riduzione di HbA1c e peso corporeo con combinazione di insulina icodec e semaglutide

Negli adulti con diabete di tipo 2 la terapia combinata settimanale di insulina basale icodec e semaglutide si è rivelata non inferiore all’insulina glargine più insulina aspart nel ridurre i livelli di emoglobina glicata e decisamente più efficace nel ridurre il peso corporeo, secondo i risultati principali dello studio COMBINE 3 di fase IIIa comunicati da Novo Nordisk.

Nello studio COMBINE 3, 679 adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con insulina basale sono stati assegnati in modo casuale a ricevere una combinazione a rapporto fisso di insulina basale icodec e semaglutide (IcoSema, 700U/2 mg/ml) oppure 100 unità di insulina glargine una volta al giorno più insulina aspart iniettata da 2 a 4 volte al giorno durante i pasti per 52 settimane. I partecipanti avevano livelli basali di emoglobina glicata (HbA1c) dell’8,3% e un peso corporeo basale di 85,8 kg.

Dopo 52 settimane la terapia di combinazione ha dimostrato la non inferiorità (endpoint primario). Il gruppo che ha ricevuto insulina icodec più semaglutide ha ottenuto una riduzione dell’HbA1c dell’1,47% rispetto all’1,4% nei soggetti trattati con insulina glargine più insulina aspart (differenza di trattamento stimata: –0,06%).

Il gruppo sottoposto alla terapia di combinazione ha perso 3,6 kg di peso corporeo alla 52a settimana, mentre i soggetti trattati con insulina glargine e insulina aspart hanno guadagnato 3,2 kg (differenza di trattamento stimata: –6,7kg).

Nello studio, IcoSema una volta alla settimana ha mostrato avere un buon profilo di sicurezza e tollerabilità, grazie al verificarsi di 0,26 eventi di ipoglicemia grave o clinicamente rilevante (glucosio ematico inferiore a 3,0 mmol/l) per anno-paziente di esposizione in confronto a 2,18 eventi con insulina glargine più insulina aspart. Gli eventi avversi sono stati per lo più gastrointestinali, un dato coerente con quello della classe dei GLP-1 agonisti, prevalentemente di natura lieve-moderata.

Come ha commentato la compagnia, questi risultati dimostrano il potenziale della terapia combinata nel semplificare l’intensificazione dell’insulina riducendo il carico di iniezioni a una sola iniezione a settimana rispetto a circa 28 iniezioni a settimana per le persone affette da diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con insulina basale, fornendo al contempo controllo glicemico, benefici sul peso corporeo e tassi più bassi di ipoglicemia.

Il programma di sviluppo clinico COMBINE 
IcoSema una volta alla settimana viene valutato nel programma COMBINE di fase IIIa, che consta di tre studi multinazionali, multicentrici, randomizzati, a gruppi paralleli, in aperto, treat-to target.

COMBINE 1 è uno studio di 52 settimane che confronta IcoSema una volta alla settimana con insulina icodec, il cui obiettivo è valutare efficacia e sicurezza della terapia combinata in circa 1.300 soggetti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllati dal trattamento con insulina basale. Il trial è stato avviato nel secondo trimestre del 2022.

COMBINE 2 è uno studio della durata di 52 settimane che confronta IcoSema una volta alla settimana con semaglutide 1,0 mg, il cui obiettivo è valutare efficacia e sicurezza della terapia combinata in circa 700 persone con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato dal solo trattamento con un GLP-1 agonista. Il trial è stato avviato nel secondo trimestre del 2022.

COMBINE 3 è stato uno studio di 52 settimane che ha confrontato IcoSema una volta alla settimana con insulina basale glargine U100 una volta al giorno e insulina aspart (iniettata 2-4 volte al giorno durante i pasti) in 679 soggetti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato dal trattamento con insulina basale.

 

 

da Pharmastar

 

Foto