I nuovi dati del diabete in Italia: la necessità della prevenzione

Nell’arco di un ventennio, i costi sanitari e sociali ne risultano duplicati. Le persone soggette a diabete, in Italia, ammontano a 4 milioni di persone, una percentuale che si avvicina al 7% della popolazione totale.

Nell’arco di un ventennio, i costi sanitari e sociali ne risultano duplicati. Se ad altezza 1998 il diabete costava allo Stato all’incirca 5 miliardi di euro (6,7% di tutta la spesa sanitaria), oggi il costo è stato stimato in una cifra prossima agli 11 miliardi di euro (10% della spesa sanitaria). Risulta che in Italia, ogni anno, circa 75.000 diabetici sono colpiti da arresto cardiaco, 18.000 da infarto cerebrale, 20.000 approdano definitivamente alla forma cronica di insufficienza renale, 5.000 sono sottoposti ad amputazione degli arti inferiori, mentre 18.000 pazienti decedono.

Questi dati allarmanti, diffusi dall’Associazione Medici Diabetologi, hanno un’unica risposta possibile e realistica: la prevenzione e la gestione precoce della patologia. Le ricerche più accreditate dagli studiosi evidenziano infatti che un immediato intervento sulla glicemia si traduce in un incomparabile miglioramento del trattamento della patologia diabetica, provocando quindi una diminuzione della spesa sanitaria pubbica relativa al diabete.

“Iniziando un trattamento rigoroso della patologia almeno con un anticipo di 5 anni rispetto a quando si inizia oggi” ha dichiarato Carlo Giorda, vicepresidente dell’Associazione “saremmo certi che perlomeno le complicanze cardiovascolari potrebbero venire ridotte a più che il 40%”.

(Apcom)