Genetica: ‘guasto’ all’orologio del corpo aumenta il rischio diabete

Il diabete potrebbe ‘curarsi’ in parte risolvendo i disturbi del sonno, infatti sembra legato anche a disfunzioni dei ritmi biologici dell’organismo scanditi dal suo orologio interno.

È la scoperta fatta in un maxi-studio sul Dna di oltre 36 mila europei, diabetici e non, di tutte le eta’, condotto presso l’Imperial College London, il Consiglio Nazionale delle Ricerche francese CNRS, la Lille University e la McGill University in Canada, e pubblicato sulla rivista Nature Genetics.

Gli esperti hanno scoperto una mutazione a carico del gene ‘MTNR1B’ per il recettore dell”ormone del sonno’, la melatonina, che aumenta di molto il rischio di glicemia alta a digiuno e del 20% quello di diabete dell’adulto (chiamato di tipo 2).
L’ormone melatonina e’ un importante regolatore dei ritmi sonno/veglia, viene prodotto di notte raggiungendo un picco di concentrazione e poi la sua quantità scema al mattino. Al contrario l’insulina, l’ormone che regola gli zuccheri nel sangue, viene prodotto di giorno al bisogno dopo i pasti e di notte diminuisce.

Da tempo si sa che dormire poco fa male alla linea ed è legato al rischio diabete ma non se ne conoscevano le motivazioni.

Diretto da Philippe Froguel questo studio ne suggerisce una: e’ possibile che alterazioni dei ritmi del sonno conseguenti a qualche ‘guasto’ di natura genetica a carico del recettore della melatonina.

ANSA