Gemelli, al via la sperimentazione di un nuovo trattamento antiobesità per via endoscopica

Un innovativo trattamento antiobesità senza tagli e con accesso per via endoscopica si sta sperimentando, per la prima volta in Italia, presso il Policlinico universitario “Agostino Gemelli” di Roma dove i primi quattro pazienti affetti da obesità sono stati trattati da una equipe guidata dal professor Guido Costamagna, direttore del Centro di Endoscopia digestiva dell’Università Cattolica di Roma.

Il sistema TOGA (dall’inglese transoral gastroplasty) è un dispositivo medico che serve per effettuare una gastroplastica, ma – ed è questa la novità – per via transorale, cioè senza “aprire” lo stomaco. L’azienda che ha inventato il sistema e che sponsorizza il primo studio pilota in Italia è la Satiety Inc. con sede a Palo Alto, in California.

“Questa nuova terapia, come altri trattamenti in uso, ha lo scopo di limitare la quantità di cibo assunto da un paziente obeso. Ma le caratteristiche di TOGA, che lo collocano a cavallo tra il trattamento chirurgico normalmente utilizzato (come ad esempio il bypass o il bendaggio gastrico) e la terapia medica, sono quelle di essere del tutto mininvasivo ed eventualmente ripetibile – spiega Costamagna.

I pazienti che potranno essere curati grazie a questa nuova procedura sono quelli in età compresa tra 18 e 60 anni e che hanno un Indice di massa corporea maggiore di 40 (il valore scende a 35 nel caso di presenza di altre patologie associate) e inferiore a 55. L’Indice di massa corporea si calcola dividendo il peso (espresso in kg) per l’altezza (espressa in metri) al quadrato. Lo studio monitorerà i pazienti per un anno per valutare sia la perdita di peso, sia quanto migliorano le malattie legate all’obesità. L’obiettivo di questo studio pilota è quello di ottenere dati sulla sicurezza e sulla efficacia del sistema.

L’obesità è ormai una malattia globale, che colpisce, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, più di 300 milioni di persone nel mondo, quasi tutte nei Paesi occidentali. L’obesità causa o contribuisce a causare numerose malattie molto gravi, come il diabete di tipo 2, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, l’artrite e alcuni tipi di cancro.

Finora TOGA è stato studiato all’Ospedale Erasmus di Bruxelles e in quello di Città del Messico e, secondo i risultati su 21 persone curate dal 2006, in media i pazienti hanno perso il 24,4% del loro peso in eccesso dopo sei mesi dall’inizio del trattamento.

“La procedura TOGA consiste nell’inserimento nello stomaco di un paziente per via orale di una cucitrice meccanica – spiega Costamagna – In tal modo, il tessuto dello stomaco viene ripiegato per creare una tasca all’interno della quale si deposita il cibo. Un ulteriore dispositivo limita la fuoriuscita del cibo durante il normale processo digestivo. L’obiettivo è quello di dare al paziente la sensazione di sazietà anche dopo un piccolo pasto. Il trattamento viene fatto in anestesia generale, ma tutto attraverso la bocca e senza incisioni chirurgiche dello stomaco e richiede solo due giorni di ricovero”.

Poiché TOGA non ha ancora ottenuto il marchio CE, per poter effettuare lo studio clinico al Gemelli, è stata chiesta e ottenuta, oltre all’approvazione del Comitato Etico, anche quella del Ministero della Salute (il via libera è arrivato lo scorso settembre).

 

 

 

da Salute Europa

19 marzo 2008