Dormire poco apre la strada al diabete

Le persone che dormono poco sono più a rischio di sviluppare un’alterazione del glucosio a digiuno, condizione che può precedere il manifestarsi del diabete di tipo 2. Lo rileva uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Buffalo (New York), fra cui anche lo scienziato italiano Maurizio Trevisan.

I ricercatori hanno esaminato 1.455 volontari, seguendoli per sei anni. Con un questionario hanno indagato le loro abitudini notturne mentre la glicemia è stata controllata con regolari analisi del sangue. È venuto fuori che in 91 casi i livelli di glucosio nel sangue a digiuno erano diventati da normali a problematici, in sei anni. Questi pazienti sono stati confrontati con 273 soggetti che non avevano sperimentato alcun problema.

Ebbene, anche tenendo conto di altri fattori come età, indice di massa corporea, pressione alta, storia familiare di diabete e sintomi di depressione, i ricercatori hanno rilevato un significativo aumento (4,5 volte in più) del rischio di sviluppare problemi prediabetici in chi dorme poco rispetto a chi accumula da sei a otto ore di riposo ogni notte. Nessun problema invece per chi dorme più di otto ore ogni notte.

 

 

di Arnaldo D’Amico

da Supplemento Salute di Repubblica