Disfunzione sessuale?

D:

Gent. dottor Davalli,

ho letto le sue risposte su Portale Diabete, spero possa rispondere anche a me.

Sono diabetico tipo 2, senza terapia. All’ultimo controllo i valori erano buoni: anche l’emoglobina glicosilata (5,8), trigliceridi, colesterolo, ecc.
La pressione è regolare.
Faccio molta attività fisica e curo molto l’alimentazione. Ho 53 anni.
Il mio centro non mi ha dato una terapia farmacologica perchè dicono che non serve con questi valori.
Ma ho problemi sessuali. Da oltre un anno non riesco a raggiungere un erezione sufficiente per un rapporto. Mi è sta prescritta mezza pastiglia di Cialis, ma anche se un pò è migliorata, non funziona.
I livelli di testosterone sono nella norma, anche se al limite minimo.
Può essere un problema psicologico?
Il diabetologo del mio centro sembra minimizzare.
Che esami dovrei farer? Che altro consiglia? A chi rivolgermi?

La ringrazio, spero nei suoi consigli

A.F.

R:

Gent.le Signore,

sono d’accordo con il suo diabetologo.  Non ha bisogno di terapia farmacologica per il diabete che pare ben controllato dalla dieta ed attività fisica. 

 Per quanto riguarda la disfunzione erettile bisogna sapere se sta prendendo farmaci (esempio alcuni farmaci per la pressione tipo beta bloccanti) che possono interferire negativamente con la funzione sessuale.  In tal caso può bastare sospendere questi farmaci e sostituirli con altri antiipertensivi.

A parte il testosterone in questi casi è utile controllare i livelli di prolattina nel sangue che se aumentati potrebbero essere la causa del disturbo. 

Le consiglio inoltre di effettuare una visita andrologica dove potranno essere eseguiti accertamenti specialistici (ad esempio un doppler dei vasi del pene, la risposta ad alcuni farmaci somministrati localmente, etc).  Naturalmente è possibile che il problema sia solo di natura psicologica.  Provi ad utilizzare il classico sildenafil (viagra) o il vardenafil (levitra) al dosaggio di 100 mg (per il viagra) o 20 mg (per il levitra) circa 20 minuti prima del rapporto.  Poi, in caso di successo, inizia a ridurre le dosi fino alla sospensione completa. Quando il problema è psicologico a volte basta rompere il circolo vizioso causato dall’ansia di prestazione per risolvere il problema.

 

Cordiali Saluti,

A. Davalli

 Diabetologo – Endocrinologo
Istituto Scientifico H San Raffaele
Milano