Quel Dream Team del San Raf

Buongiorno,

e buon 28 aprile, per noi un’altra data da ricordare (e chi se la scorda?) e da festeggiare.

Non scorderemo certo i mesi precedenti, le difficoltà, i problemi, il dolore.
Non scorderò il vostro supporto, i vostri consigli, le vostre considerazioni, tutti dati con professionalità irreprensibile, ma anche con una partecipazione che si percepiva come affetto. 

D’altronde ormai, da quasi 20 anni (con Alberto da molto di più!) siete diventati la nostra “famiglia” di Segrate.

Sapere che c’eravate voi, a me aveva dato sicurezza e tranquillità: non ho mai avuto un dubbio, un ripensamento su quella che era stata per me una decisione impulsiva, ovvia, eppur consapevole.

Una scelta che rifarei anche oggi per gli stessi motivi: mio fratello ha solo me, io sapevo che voi avreste agito e agireste solo nel nostro interesse, per il nostro benessere.

Ci sono molte cose che non dimenticheró mai, le porto nel mio cuore, ma voglio ricordarne una sola: la luce degli occhi che sbucavano dalla mascherina di Rossana  mentre mi diceva “vuoi sapere cosa mi hanno detto al telefono”? dopo che Paola mi aveva portato, con la piantana che reggeva la mia flebo, nella stanza dei medici e il prof. mi aveva comunicato della possibilità di un donatore.

Eravate tutti increduli, tutti sinceramente felici per noi, per me. Come una famiglia.
Insomma, oggi festeggiamo il primo anno (bis) del trapianto di mio fratello, e un anno da “miracolata” per me 😉
Dire grazie non sarà mai abbastanza. Anche alla famiglia del donatore.

Un abbraccio a tutti, con tanto affetto al Dream Team * del San Raf.

 

*Prof. Antonio Secchi, Prof. Carlo Socci, Prof. Paola Maffi, Dr Rossana Caldara, Dr Vera Paloschi, Dr Alberto Davalli.