Piede diabetico e terapia diabete 2

D: Salve ,
ho visto recentemente su una rivista medica che si puo’ trattare casi di gangrena al piede di un diabetico tramite una tecnica innovativa (simile al laser) che va a colpire le cellure interessate. Si vocifera che la sperimentazione è in atto al San Raffaele di Milano e potrà portare buoni risultati a breve.
E’ una notizia attendibile?

Inoltre volevo chiederle, visto che sono diabetica, se è possibile sostituire la cura insulinica con un’altra che abbia la stessa efficacia e che diminuisca a lungo andare i valori della glicemia.

Ho scoperto da 7 anni di avere il diabete di tipo 2 e mi sono curata con le pasticche consigliate dal medico di famiglia, ma da un’ultima visita la glicemia era a 320 circa ed ho dovuto iniziare a fare l’insulina.
Adesso sono riuscita a portarla a 150/170 circa dopo un mese e mezzo di cura.
E’ possibile non fare piu’ l’insulina e riprendere la pasticca per abbassare i valori?
Le chiedo questo perchè per me è una grande schiavitu’ fare 4 punture al giorno, inoltre condiziono molto chi mi e’ intorno perchè deve essere spesso alla mia merce’ anche quando hanno degli impegni.
Se fosse possibile sarebbe comodo per me e per i miei vicini!!!!

Comunque se non è possibile, c’e’ una cura alternativa che permetta di non fare 4 punture al giorno? Se si, quale e dove si puo’ fare?

Ho da circa un mese un’ulceretta al piede, la sto curando con ottimi risultati e adesso posso camminare meglio, inoltre lei pensa sia il caso di comprare scarpe idonee per diabetici?
Se si, quali?
Ringraziandola anticipatamente aspetto sua risposta e le auguro buona giornata.

Distinti Saluti
V. C.

 

R: Cara Signora,
per quanto riguarda la possibilità di tornare indietro e sospendere l’insulina, questo alcune volte è possibile ma è necessario avere più informazioni riguardo la sua terapia orale precedente e sapere le  sue caratteristiche antropometriche (peso, altezza, etc) e di laboratorio. 

Al San Raffele è in corso un trattamento utile nella neuropatia diabetica e talvolta anche nelle lesioni ulcerative (ma non si tratta di laser bensì di elettrostimolazioni). 
Le calzature idonee sono calzature normali ma di almeno 1 numero più grande del suo abituale, di pelle morbida, con punta abbastanza larga, che sostengano un po’ la caviglia e che possano calzare all’interno una soletta modellata sull’impronta del suo piede.  Per essere più precisi bisogna vedersi.

Cordiali Saluti

 

Dr Alberto M. Davalli
Diabetologo – Endocrinologo
Istituto San Raffaele
Milano