Il monitoraggio della glicemia: impatto sulla qualita’ della cura del paziente con diabete mellito.

La posizione della JDF (Juvenile Diabetes Foundation), sul monitoraggio minimamente invasivo ( o non invasivo) della glicemia nel paziente con diabete mellito è chiara. Il monitoraggio della glicemia è potenzialmente in grado di fornire informazioni di importanza inestimabile capaci di tradursi in un significativo miglioramento nella cura del paziente con

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Il trapianto di rene e/o pancreas nel paziente diabetico in fase uremica

I trapianti di pancreas costituiscono l’unica concreta opportunità di realizzare stabilmente l’insulino-indipendenza nei pazienti diabetici di tipo 1. A lungo termine il ripristino dell’euglicemia può prevenire l’insorgenza, rallentare il decorso, e talora migliorare le complicanze secondarie del diabete, aumentando la qualità di vita dei pazienti e prolungandone la sopravvivenza. In

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I meccanismi alla base della retinopatia

Cosa causa la retinopatia? A lungo si è ritenuto che l’eccesso di zucchero nel sangue danneggiasse i vasi dell’occhio, particolarmente sensibili sia agli sbalzi della pressione che alle variazioni dei costituenti normali del sangue. Si riteneva, sostanzialmente, che fosse una patologia d’organo legata alle particolari caratteristiche dei vasi retinici. In

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Criteri di inclusione ed esclusione per il trapianto di isole di Langerhans

Criteri di inclusione età > 18 anni durata di malattia (diabete tipo 1) > 5 anni scompenso metabolico ( HbA1c > 8%) persitente anche dopo 6 sei mesi di terapia insulinica intensiva (3/4 somministrazioni/die, microinfusore) frequenti episodi di ipoglicemia (DTX < 50) ridotta sensibilità all’ ipoglicemia con rischio di coma

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