La app FreeStyle LibreLink aiuta a rimanere nel range glicemico ottimale, conferme dalla real-world

Pubblicati di recente sul Journal of Diabetes Science and Technology, i dato di uno studio che dimostra che le persone con diabete che utilizzano la app per smartphone di FreeStyle Libre (in confronto con i lettori della glicemia) hanno sperimentato in media il 5% (1,2 ore) in più di tempo trascorso nel range glicemico ottimale (o Time in Range, TIR). La app gratuita FreeStyle LibreLink consente agli utenti dei sistemi FreeStyle Libre e FreeStyle Libre 2 di ricevere le letture del glucosio da un piccolo sensore applicato sulla parte posteriore del braccio, direttamente sul proprio smartphone compatibile.

Il Time in Range rileva la percentuale di tempo nell’arco delle 24 ore che una persona con diabete trascorre nel range glicemico ottimale. L’intervallo raccomandato per la maggior parte delle persone con diabete è compreso tra 70 e 180 mg/dL. Ogni ora in più trascorsa in questo range ha un impatto positivo sul controllo del glucosio e una differenza del 5% rappresenta ben 1,2 ore in più ogni giorno, un dato clinicamente significativo. Questo potrebbe essere il risultato delle funzionalità di condivisione dei dati della app FreeStyle LibreLink: gli operatori sanitari, le persone con diabete e i loro caregiver possono facilmente visualizzare i report del tempo trascorso in target e ricevere feedback immediati sui valori di glucosio, e questo consente di prendere decisioni terapeutiche più informate.

“Il Time in Range è un parametro fondamentale per la gestione del diabete perché offre una visibilità immediata dei livelli di glucosio. La tecnologia FLASH FreeStyle Libre e le soluzioni digitali possono aiutare a restare nel range glicemico ottimale fornendo dati in tempo reale fruibili direttamente sul proprio smartphone, eliminando così la necessità di un lettore separato”, ha affermato Mahmood Kazemi, M.D., divisional vice president, global medical and scientific affairs and chief medical officer, Diabetes Care, Abbott. “Questa tecnologia può aiutare le persone con diabete a compiere scelte di vita personalizzate sulla base dei propri dati, e fornisce obiettivi raggiungibili con un conseguente miglioramento degli esiti clinici”.

Oltre a un tempo maggiore trascorso nel range glicemico ottimale, i dati “real-world” dimostrano che gli utilizzatori della app FreeStyle LibreLink hanno osservato una minore variabilità dei livelli di glucosio, una glicemia media più bassa e un minor tempo trascorso in iperglicemia rispetto agli utilizzatori dei tradizionali lettori della glicemia. Questi risultati rafforzano anche l’importanza della condivisione dei dati con gli operatori sanitari attraverso la telemedicina, per il monitoraggio da remoto del glucosio. Durante i lockdown imposti dal COVID-19, due ulteriori studi condotti in Scozia e Spagna hanno riscontrato che gli utilizzatori di FreeStyle Libre con diabete Tipo 1 hanno aumentato il Time in Range (rispettivamente del 3% e del 4,7%), associato con miglioramenti nella variabilità glicemica e nella HbA1c stimata.

“Fin dall’inizio della pandemia di COVID-19 la comunità medica si è dovuta rapidamente adattare a una gestione a distanza dei pazienti e, anche grazie alle tecnologie di monitoraggio da remoto con sensori, siamo stati in grado di gestirli e guidarli pur non avendoli fisicamente in ambulatorio”, spiega la prof.ssa Concetta Irace, Professore di Scienze Tecniche Applicate alla Medicina all’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro e Coordinatore Gruppo di Studio “Tecnologia e Diabete” (Sid, Amd, Siedp). “Il telemonitoraggio e la televisita stanno creando un nuovo standard di cura e, ora che stiamo uscendo dalla fase più critica dell’emergenza, possiamo continuare a gestire attivamente il diabete da remoto insieme ai nostri pazienti, controllando più facilmente e con immediatezza i livelli glicemici e il Time in Range. Migliorare il controllo glicemico significa rallentare o evitare del tutto lo sviluppo delle complicanze e ridurre i costi legati alla malattia, senza dubbio queste tecnologie devono essere necessariamente previste e strutturate all’interno della normale pratica clinica”.

Per continuare a migliorare la vita quotidiana delle persone con diabete, Abbott sta collaborando con Novo Nordisk e The diaTribe Foundation al fine di aumentare la consapevolezza sull’importanza del Time in Range e migliorare gli standard di cura. La campagna globale “It’s Time for Time in Range” fornisce formazione, orientamenti clinici, approfondimenti da parte di esperti e risorse per gli operatori sanitari sul portale TIRhub.com

Fonte
Kao K, Bradner L, Virdi N. Comparison of Glucose Metrics Between Users of CGM Readers and CGM-Connected Apps, Journal of Diabetes Science and Technology. 2021. Link

 

 

da PHARMASTAR