Intolleranza alla metformina

D: Salve, mi chiamo P, ho 44 anni ed ho scoperto all’incirca 3 anni fa di avere il diabete2. Sono molto contenta che esista questa opportunità e spero di riuscire a raccontare tutte quelle cose che molte volte ai vari medici magari ho raccontato a metà.
Per mancanza di tempo, di memoria…………….

Quando ero bambina (6 anni) ho avuto la nefrite ed altre malattie infantili (varicella, ecc.) Ho 2 ragazzi di 17 e 14 anni ed i primi problemi di glicemia gli ho avuti fin dalla prima gravidanza con una gestosi non curata con l’insulina per la mia opposizione, mentre nella seconda appena è sorto il problema all’incirca a 5 mesi e mezzo ho assunto 2 dosi giornaliere fino al momento del parto, dopodichè tutto è tornato nella norma per circa 10/11 anni.
Ho iniziato ad avere giramenti di testa improvvisi dopo qualche ora dai pasti, che mangiando mi passavano ma non molto velocemente e così, visto che la sorella di mia madre è insulino-dipendente e lo zio di mio padre anche lui seguiva una terapia insulinica, ho fatto dei controlli. La mia glicemia basale risultò sui 130 mentre le post-prandiali variavano dai 150 ai 230.

Non sò se dipenda dal fatto che ci sono molte più persone più gravi di me, ma ho notato una leggerezza che mi ha dato molto fastidio, perchè se prendiamo in tempo qualsiasi malattia penso che sia più facile curarla e tenerla sotto controllo, visto che il diabete porta a molte altre forme di malattia.

Certo mi è stato detto di seguire un regime alimentare diverso (con una scheda di cibi con le varie calorie e zuccheri) e di fare attività fisica, ma non hanno dato nessun peso al fatto che il mio grosso problema è quello che se dopo 2 ore ho 200 di glicemia dopo un’ulteriore mezz’ora magari ho 90 e, anche se non sono in ipoglicemia, io mi sento male.

Certamente la dieta e l’attività fisica hanno migliorato le mie glicemie ma a distanza di 3 anni alcune volte ho lo stesso problema e così  (dopo aver ribadito questo problema varie volte)  hanno deciso di darmi la metformina 500 dopo pranzo e dopo cena.
Questo farmaco però, mi fa venire spesso attacchi di diarrea e sono sempre molto gonfia sia di stomaco che di pancia (fin da piccola ho sempre sofferto di colite e gastrite da stress ed emotività) senza contare che mio padre aveva il morbo di cron.

Come potrei ovviare a questo problema? e quali sono i livelli di glicemia post-prandiale oltre i quali si rischia?

La ringrazio molto per la sua attenzione, per la risposta che vorrà darmi e per aver avuto la possibilità di parlare con una persona che è disposta ad ascoltare e ha dare consigli.

Grazie di cuore

P. F.

 

R: Gent.le Signora,

le consiglio di insistere con la dieta e l’attività fisica.  

Se questo non bastasse, poiché riferisce una intolleranza alla metformina (diarrea) le consiglio di provare con l’acarbosio (glucobay) che non dà problemi di diarrea.  
Può però dare problemi di meteorismo (aria nella pancia) per questo le consiglio di iniziare con basse dosi (50 mg prima dei pasti principali).  

Se anche questo non fosse tollerato potrebbe provare con la repaglinide (novonorm) ad una dose molto bassa (0.5 mg) prima dei pasti principali.

Due ore dopo il pasto la glicemia deve essere inferiore a 140 mg/dl.  Valori costantemente superiori sono pericolosi per l’apparato cardiovascolare.

Cordiali Saluti,

 

Dott. Alberto M. Davalli
Diabetologo – Endocrinologo
Istituto Scientifico H San Raffaele
Milano