Il 34% degli italiani si rivolgono più al web che al dottore

Il 34% degli italiani utilizza il web in relazione alla propria salute, un numero che cresce (fino al 46%) in relazione al livello di istruzione. Ciò vuol dire che 16,6milioni di persone si affidano ad Internet, ‘il nuovo dottore’, per cercare informazioni sulle patologie (29,5%), per controllare la diagnosi o l’effettiva utilità della terapia consigliata dal proprio medico (12% che diventa 23% tra i più istruiti), o per prenotare visite (5,3% che diviene 9,5% tra i laureati).

Gli italiani sembrano davvero essere un popolo interessato alla propria salute, almeno nella ricerca di informazioni: dati Censis 2010 affermano che il 59% del campione si dichiara ‘sempre interessato all’argomento salute’ ed il 75% si ritiene informato sul tema. L’impatto sui comportamenti è forte, se è vero che nel 40% dei casi si mette in pratica quel che si legge.

Se ne è discusso nel corso del work shop promosso a Roma da Farmindustria, ‘Vaccini: il passaparola, che confusione!’, organizzato proprio in risposta ai nuovi dati che vedono ‘l’avanzata dei medià tra le fonti privilegiate di informazione sanitaria. “È sparita la figura dell’autorità in materia, oggi abbiamo miliardi di ‘opinion leader’ che – ha dichiarato il presidente Gruppo vaccini di Farmindustria, Daniel Jacques Cristelli – entrano in Internet e dicono quel che vogliono, mischiando informazioni vecchie e nuove”.

 

AGI