Diabete di tipo 2 di nuova insorgenza, rischio più elevato con Covid lieve rispetto ad altre infezioni respiratorie

Gli adulti che hanno un caso lieve di Covid-19 hanno maggiori probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 rispetto a quanti hanno avuto un’infezione acuta delle vie respiratorie superiori non dovuta al virus SARS-CoV-2. Sono i risultati di uno studio retrospettivo tedesco pubblicato sulla rivista Diabetologia.

Il pancreas è uno dei bersagli della sindrome respiratoria acuta grave causata dal virus SARS-CoV-2. A seguito dell’infezione è stato osservato una riduzione del numero dei granuli secretori di insulina nelle cellule beta e una ridotta secrezione di insulina stimolata dal glucosio. L’infezione può danneggiare le cellule beta innescando citochine proinfiammatorie e l’infiammazione cronica di basso grado nel tessuto adiposo svolge un ruolo importante nella patogenesi dell’insulino-resistenza e del diabete di tipo 2. Di conseguenza nei pazienti con Covid-19 senza storia di diabete sono state riportate iperglicemia e insulino-resistenza di nuova insorgenza, hanno premesso gli autori.

Non è tuttavia chiaro se queste alterazioni metaboliche siano transitorie o se comportino un maggior rischio futuro di diabete persistente. Scopo di questo studio era pertanto valutare l’incidenza del diabete dopo Covid-19 nei soggetti con malattia per lo più lieve sottoposti alle cure primarie.

«Studi recenti hanno sollevato la possibilità che SARS-CoV-2 possa causare il diabete» ha affermato Wolfgang Rathmann, professore di epidemiologia e vicedirettore dell’Institute for Biometrics and Epidemiology, German Diabetes Center presso la Heinrich Heine University di Düsseldorf, Germania. «Tuttavia, mancano studi che abbiano valutato l’incidenza del diabete dopo un’infezione lieve. Per fornire ulteriori evidenze abbiamo analizzato le cartelle cliniche elettroniche degli studi di medicina generale e medicina interna in tutta la Germania. Abbiamo scoperto che i nuovi casi di diabete di tipo 2 erano più comuni nei pazienti risultati positivi al Covid-19, con un rischio relativo di sviluppare la malattia in seguito a infezione lieve del 28% superiore rispetto a quanti avevano avuto infezioni delle vie respiratorie superiori, anch’esse causate principalmente da virus».

I ricercatori tedeschi hanno condotto uno studio di coorte retrospettivo analizzando i dati di adulti con Covid-19 di nuova diagnosi nel database sanitario elettronico Disease Analyzer in Germania. Nell’analisi sono stati inclusi quasi 36mila soggetti (età media 42,6 anni, 45,6% donne) con una diagnosi iniziale di Covid-19 tra marzo 2020 e gennaio 2021 e senza una precedente diagnosi di diabete. Sono stati abbinati in base a sesso, età, copertura assicurativa sanitaria, mese di diagnosi e comorbidità con un gruppo di controllo di adulti con infezione acuta delle vie respiratorie superiori.

Maggior rischio di diabete dopo Covid lieve
Il gruppo Covid aveva un tasso più alto di diabete di tipo 2 di nuova insorgenza rispetto al gruppo di controllo (rapporto tra tassi di incidenza [IRR] = 1,28). Non sono stati osservati tassi di incidenza più alti di altre forme di diabete tra i due gruppi.

In un’analisi di sensibilità, 9.823 persone con una diagnosi di Covid-19 sono state confrontate con controlli che avevano effettuato almeno un test per l’infezione ma non sono mai risultati positivi. I tassi di diabete di tipo 2 di nuova insorgenza sono risultati significativamente più elevati nei soggetti infettati rispetto al gruppo di controllo (IRR = 1,51).

«L’infezione da Covid-19 può portare al diabete attraverso la sovraregolazione del sistema immunitario dopo la remissione, il che può indurre una disfunzione delle cellule beta del pancreas e resistenza all’insulina» ha spiegato Rathmann. «L’insulino-resistenza si verifica quando le cellule dei muscoli, del grasso e del fegato non rispondono bene all’insulina e non riescono ad assorbire facilmente il glucosio dal sangue. Inoltre alcuni pazienti con Covid potrebbero essere stati a rischio di sviluppare il diabete a causa dell’obesità o del prediabete e lo stress correlato all’infezione ha accelerato questo processo».

Rathmann ha fatto presente che la maggior parte delle persone con una forma lieve di Covid-19 non svilupperà il diabete, ma quelli che sono guariti dovrebbero essere consapevoli di essere a maggior rischio. «Raccomandiamo che chiunque si sia ripreso da Covid-19 sia consapevole dei segni premonitori e dei sintomi del diabete, come affaticamento, minzione frequente e aumento della sete, e si sottoponga a una visita specialistica» ha concluso. «Se i dati verranno confermati, questo studio indica che nelle persone che si sono riprese da Covid anche lieve dovrebbe essere raccomandato lo screening del diabete».

Bibliografia

Rathmann W et al. Incidence of newly diagnosed diabetes after Covid-19. Diabetologia. 2022 Mar 16;1-6. 

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da PHARMASTAR

 

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