Che cos’e’ Lantus

Il 29 settembre 2003 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 226 il decreto del Ministro della Salute del 4 agosto 2003 ( N. 248 / 2003 C) sul Regime di rimborsabilità e prezzo di vendita della specialità medicinale «Lantus, insulina glargine» autorizzata con procedura centralizzata europea: Lantus era stata approvata dalle autorità registrative a livello europeo nel giugno del 2000.

All’inizio Lantus era stata posizionata in fascia H/RR, cioe’ era distribuita gratuitamente solo dalle farmacie ospedaliere dietro presentazione di una prescrizione del diabetologo. Ora e’ distribuita nelle comuni farmacie, a totale carico del SSN, dove si può ritirare con la ricetta del medico di famiglia che la rilascia in base a un “piano terapeutico” dello specialista diabetologo.

L’insulina glargine (Lantus-Aventis) è un analogo dell’insulina umana a lunga durata di azione, per il trattamento del diabete sia di tipo 1 che di tipo 2.
Sintetizzata con la tecnica del DNA ricombinante usando Escherichia coli (ceppi K 12), essa differisce dall’insulina umana nella posizione 21 della catena A, dove l’aminoacido asparagina è sostituito dalla glicina, e nell’estremità C terminale della catena B, dove sono aggiunte due molecole di arginina.

Il meccanismo d’azione di glargine è interessante, perchè innovativo e in un certo senso “intelligente”. Grazie alle sostituzioni di aminoacidi sopra ricordate, glargine è solubile a pH acido e meno solubile al pH fisiologico neutro. Di conseguenza nella fiala per uso terapeutico che è tenuta a pH acido, glargina si presenta in soluzione limpida.

Questa è la prima differenza rispetto all’insulina ritardo del passato, l’NPH, che è insolubile, e si presenta nella fiala con aspetto torbido (opalescente). Dopo l’iniezione sottocutanea, glargina si trova esposta al pH neutro dei nostri tessuti e questo determina la precipitazione delle molecole di insulina a formare dei microcristalli. Grazie a questo meccanismo l’assorbimento di glargine è ritardato, e la liberazione di insulina dal sottocutaneo al sangue è molto graduale e si svolge nell’arco di circa 24 ore.

La LANTUS e’ la prima insulina ad azione ritardata senza un picco pronunciato, con una durata di azione molto vicina alle 24 ore.

E’ diversa dalle altre insuline in quanto solubile e con un profilo d’azione piatto.
La solubilità è un pregio in quanto consente un’assorbimento sottocutaneo piu’ riproducibile da giorno a giorno e quindi una glicemia (a digiuno) piu’ simile da un giorno all’altro rispetto all’insulina NPH (che è insolubile).
Certo, l’aspetto limpido della fiale di Lantus richiede ora l’attenzione di non confonderla con la fiala (altrettanto) limpida dell’insulina ad azione rapida (e questo si è verificato già alcune volte in pazienti distratti!).

Un altro pregio di Lantus è il profilo d’azione piatto. Questo significa l’assenza del picco (o gobba) fra la 4° e 6° ora dall’iniezione che è tipico dell’insulina NPH e che è causa di rischio di ipoglicemia tipicamente fra le ore 1 e 5 della notte in conseguenza dell’iniezione notturna di NPH. Grazie al suo profilo d’azione piatto, Lantus riduce di molto il rischio di ipoglicemia notturna e assicura notti piu’ tranquille rispetto all’NPH, specie ai pazienti che dormono da soli.

Lantus è un’insulina specializzata, concepita per meglio soddisfare il bisogno metabolico del digiuno della notte. Per questo Lantus non può coprire il bisogno di insulina ai pasti, che va soddisfatto con iniezioni di insulina ad azione rapida ad ogni pasto, comprese eventuali merende.
In altre parole, Lantus fa il lavoro dell’insulina basale, la rapida il lavoro dell’insulina prandiale.
Lantus va iniettata sempre, anche in caso di digiuno totale, una volta al dì, tutti i giorni e in genere alla stessa dose.
Dato che la sua azione è piatta, è irrilevante l’ora di somministrazione (può essere iniettata la mattina o la sera), ma è importante che sia somministrata tutti i giorni alla stessa ora.

L’insulina rapida invece va iniettata al momento del pasto, in quantità proporzionale ai carboidrati del pasto: va iniettata solo se si mangia e ogni volta che si mangia. Se Lantus è combinata in modo ottimale con la rapida al pasto, allora migliora la glicemia media giornaliera e, a lungo termine, migliora l’emoglobina glicosilata.

Lantus è indicata in tutti i pazienti diabetici con ridotta secrezione basale di insulina, quindi tutti i pazienti con diabete di tipo 1 e molti con diabete di tipo 2.

Lantus non deve essere diluita o miscelata con qualsiasi altro tipo d’insulina, poiché la soluzione potrebbe precipitare, ed i tempi d’azione e gli effetti ne risulterebbero alterati in maniera imprevedibile. Lantus quindi va iniettata separatamente rispetto all’insulina del pasto.

Normalmente i valori di glicemia ed emoglobina glicata migliorano maggiormente nei pazienti che hanno ricevuto insulina glargine, piuttosto che insulina NPH.

Possiamo dire che Lantus è il primo vero miglioramento dell’insulina basale dall’invenzione della NPH nel 1947.

La letteratura sconsiglia di utilizzare Lantus in gravidanza in quanto mancano studi specifici nel settore, ma secondo un autorevole parere (quello del Prof. Geremia B. Bolli dell’Universita’ di Perugia) sarebbe solo un problema legale.
Lantus e’ sicura in gravidanza come ogni altra insulina e dovrebbe essere utilizzata in gravidanza quando il microinfusore non e’ accettato dalla paziente, in quanto Lantus migliora il controllo glicemico e quindi la prognosi della gravidanza sia per il feto che per la madre.

Lo stesso dicasi per i bambini.

Sempre secondo il Prof. Bolli, i bambini dovrebbero utilizzare Lantus dal momento della diagnosi, anche al di sotto dell’indicazione ufficiale di oggi che è l’età di 6 anni.

Usare bene Lantus non e’ difficile, ma Lantus e’ diversa dalle altre insuline.

Sia il medico che il paziente devono essere educati al suo uso, all’intensificazione del controllo glicemico e all’armonizzazione della combinazione con la rapida ai pasti.

 

 

a cura di Daniela D’Onofrio, con la supervisione del Prof. Geremia B. Bolli