Categoria: Complicanze

Insulina più metformina migliora il profilo lipidico nei diabetici

Nei pazienti non obesi con diabete di tipo 2 in terapia con statine, il trattamento per un anno con insulina più metformina può migliorare la colesterolemia proaterogenica rispetto al trattamento con insulina più un secretagogo dell’insulina, secondo quanto riferito da un gruppo di ricercatori danesi al 79° congresso della European

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Candesartan riduce le complicanza vascolari nei diabetici ipertesi

L’utilizzo di candesartan in pazienti ipertesi affetti da diabete mellito di tipo 2 riduce il rischio di complicanze vascolari, mentre l’effetto soprattutto sulle complicanze macrovascolari sembra meno significativo nei pazienti diabetici normotesi. Sono questi i risultati principali dello studio DIRECT 2 (DIabetic REtinopathy Candesartan Trials-Protect 2), recentemente pubblicato sulla rivista Journal

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Associazione tra ipoglicemia sintomatica grave e mortalità nel diabete mellito di tipo 2

Un’analisi epidemiologica retrospettiva per determinare se possa esistere un legame tra ipoglicemia e mortalità tra le persone coinvolte nello studio ACCORD (Action to Control Cardiovascular Risk in Diabetes) è stato condotta recentemente. Nello studio ACCORD erano stati arruolati pazienti con diabete mellito di tipo 2, con emoglobina glicata ( HbA1c ) uguale

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I benefici dell’attività fisica sono dimostrati dallo studio IDES

Uno studio tutto italiano (l’Italian Diabetes and Exercise Study, IDES) ha dimostrato che un’attività fisica intensa, pianificata e supervisionata migliora l’emoglobina glicosilata e riduce il rischio cardiovascolare nei pazienti con diabete di tipo 2. Questo programma è stato abbinato a un counseling dedicato alla promozione dell’attività fisica e paragonato al

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L’ictus è prevedibile in persone con diabete di tipo 2

Il risultato di una ricerca italo-scozzese coordinato da Roberto Pola, ricercatore dell’Istituto di Medicina Interna e Geriatria dell’Universita’ Cattolica-Policlinico ‘A. Gemelli’ di Roma, mette in luce una scoperta molto interessante che riguarda i pazienti affetti da diabete di tipo 2. In questi pazienti sarebbe presente un profilo genetico in grado

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