Alcuni diabetici possono trarre beneficio dal trapianto di reni precoce

Secondo i ricercatori, in alcuni pazienti affetti da patologie renali correlate al diabete, sembra vantaggioso ricorrere al trapianto prima che insorga l’esigenza della dialisi.

Ha dichiarato a Reuters Health Dr. Bryan N. Becker: “Il trapianto di rene preventivo continua ad essere un’ottima forma di terapia per i diabetici che ricevono un rene da donatore vivente o in caso di trapianto simultaneo di pancreas e rene nei diabetici di tipo 1”.

Il Dr. Becker e colleghi, della University of Wisconsin-Madison, USA, sottolineano, negli Annali di medicina interna, che le ricerche indicano un’efficacia della tecnica se viene utilizzata prima che insorga la necessità della dialisi cronica, mancano tuttavia una serie di dettagli.

Per approfondire la questione, i ricercatori hanno esaminato i dati nazionali statunitensi relativi a oltre 23.000 pazienti affetti da diabete di tipo 1 e 2 che hanno subito il trapianto di rene da donatori sia viventi che deceduti, oppure il trapianto contemporaneo di rene e pancreas.

In totale, sono stati effettuati trapianti preventivi sul 14,4% dei diabetici di tipo 1 e sul 6,7% dei diabetici di tipo 2.

Tenendo conto anche di fattori quali età, sesso ed etnia, il trapianto preventivo si associava a una riduzione del rischio di decesso solo quando il donatore era vivente, sia nei diabetici di tipo 1 che di tipo 2. Nei casi di trapianto simultaneo di pancreas e rene, si osservavano benefici solo nei diabetici di tipo 1.

Il team conclude affermando che l’apparente riduzione dei benefici derivanti dal trapianto preventivo da donatori deceduti, rispetto a quanto osservato negli anni ’90, merita ulteriori approfondimenti.

FONTE: Annali di medicina interna, 6 gennaio 2006.

 

Di David Douglas

 

(Reuters Health)