Aifa vara Nota 100, più antidiabetici prescrivibili da medici famiglia

Si chiama Nota 100 ed era molto attesa dai pazienti con diabete mellito di tipo 2 – oltre 3,5 milioni in Italia, con una prevalenza della malattia pari al 6-7%, in crescita – e dai loro medici di famiglia. La determina dell’Agenzia italiana del farmaco che la istituisce è datata 21 gennaio. L’effetto è che si amplia il numero di farmaci – specialità medicinali anche in associazione – che potranno essere prescritti direttamente dal medico di medicina generale, oltre che da tutti gli specialisti del Servizio sanitario nazionale.

Oggi circa un terzo dei pazienti è seguito esclusivamente dal proprio camice bianco di fiducia. Finora però il medico di famiglia non era autorizzato a prescrivere tre categorie di farmaci che sono diventate di grande rilievo per il trattamento del diabete e delle sue complicanze: inibitori del Sglt2, agonisti recettoriali del Glp1 e inibitori del Dpp4. Il passo avanti che si ha con la Nota 100 era richiesto sia dalle associazioni di pazienti che dai medici. E, spiega l’Aifa, “consentirà alla medicina generale di acquisire un ruolo primario nella gestione integrata del diabete”. La corretta applicazione della Nota, sottolinea l’ente regolatorio, richiederà “uno sforzo di formazione da parte del Ssn attraverso tutti i canali previsti e un confronto fra gli stakeholders regionali e nazionali con cui Aifa si rende sin d’ora disponibile a collaborare”.

Con la novità introdotta si punta a garantire a tutti i pazienti con diabete 2 “il miglior trattamento possibile, non più basato sulla mera correzione della glicemia, ma sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali che rappresentano importanti criticità di questa patologia”, assicura l’agenzia. Recenti studi hanno dimostrato che alcuni di questi farmaci (Sglt2i e Glp1-Ra) possono ridurre il rischio cardiovascolare (in particolare lo scompenso cardiaco, l’infarto del miocardio, l’ictus) e rallentare la progressione della nefropatia.

Con la Nota 100 non si definisce solo la rimborsabilità dei farmaci. Questo strumento, evidenzia Aifa, è stato pensato come “un documento di indirizzo che consenta di individuare la scelta terapeutica più appropriata per il singolo paziente in rapporto alle sue caratteristiche, al quadro clinico generale e ai fattori di rischio che presenta”.

Il lavoro svolto dalla Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell’Aifa ha richiesto oltre un anno di approfondimenti e la Nota relativa ai farmaci antidiabetici è stata condivisa con le società scientifiche del settore (Società italiana di diabetologia Sid; Associazione medici diabetologi Amd; Società italiana di medicina generale Simg), e risulta allineata nei suoi contenuti alle più recenti linee guida nazionali e internazionali. La sua introduzione viene definita dall’agenzia del farmaco “un esempio virtuoso di applicazione della legge di bilancio 2022”, che incarica l’Aifa di aggiornare annualmente l’elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale.

Con la Nota, la revisione di quelli erogati a carico del Ssn “non si limita a un intervento di allineamento dei prezzi, ma coniuga la sostenibilità con interventi tesi a promuovere l’appropriatezza prescrittiva, il ruolo centrale del medico di medicina generale e la presa in carico dei pazienti”, conclude l’Aifa.

 

da ADNKronos Salute