EASD2026: semaglutide riduce il grasso nel fegato in 9 adulti su 10 con obesità e steatosi epatica

Presentati oggi a Milano, in occasione del 62° Congresso annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD), i dati di un’analisi post hoc dello studio STEP UP di Novo. L’analisi, condotta su una sottopopolazione di 55 partecipanti, evidenzia che semaglutide (dati aggregati dei dosaggi 7,2 mg e 2,4 mg) riduce la steatosi epatica negli adulti con obesità e senza diabete. La variazione della percentuale di grasso epatico, valutata mediante imaging epatico considerato gold standard, ha mostrato che nel gruppo trattato con semaglutide il contenuto medio di grasso nel fegato è diminuito dall’8,8 per cento al basale al 3,1 per cento alla settimana 72. Inoltre, i dati hanno mostrato che 26 partecipanti avevano iniziato lo studio con un quantitativo di grasso epatico superiore al 5 per cento e l’88,5 per cento di essi (pari a 23 partecipanti) ha raggiunto la soglia inferiore al 5 per cento entro la settimana 72, normalizzando l’accumulo di grasso nel fegato.1

«Questa analisi dimostra che semaglutide può ridurre il grasso epatico ed è associata a un miglioramento della salute generale del fegato negli adulti con obesità», afferma Roberto Vettor, Direttore scientifico del Centro per le Malattie metaboliche e della nutrizione presso l’Humanitas Research Hospital di Milano. «Questi risultati suggeriscono che semaglutide potrebbe aiutare ad affrontare le malattie epatiche precocemente, prima che si trasformino in un grave problema di salute in grado di compromettere, a lungo termine, la funzionalità epatica ed in maniera sinergica indurre le complicanze cardiache e renali  ed accelerare la progressione  dell’obesità verso il diabete di tipo 2. Un dato importante, visto che ben tre persone su quattro con obesità possono presentare steatosi epatica».

Analisi aggregata STEP UP sulla salute epatica

L’analisi esplorativa post hoc ha aggregato i dati di 1.919 partecipanti provenienti dagli studi STEP UP e STEP UP T2D, di cui 1.312 hanno ricevuto semaglutide 7,2 mg, 304 semaglutide 2,4 mg e 303 il placebo.2,3 All’inizio degli studi, oltre il 94 per cento dei partecipanti in tutti i gruppi è stato classificato come ad alto rischio di fegato grasso secondo il Fatty Liver Index (FLI), mentre meno dell’1 per cento rientrava nei criteri di rischio avanzato di fibrosi in base all’indice FIB-4. La popolazione era quindi rappresentativa di individui con obesità e steatosi (eccesso di grasso epatico), ma con iniziale bassa compromissione funzionale non suggestiva per malattia epatica avanzata.1

Nei 55 partecipanti con steatosi epatica, la quantificazione diretta di grasso nel fegato è stata determinata mediante risonanza magnetica non invasiva con misurazione della frazione di grasso a densità protonica (MRI-PDFF), che rappresenta la tecnica di imaging di riferimento per la quantificazione della steatosi epatica.1

«Questi risultati ci aiutano ad andare oltre il numero sulla bilancia e a comprendere meglio la qualità della perdita di peso osservata con semaglutide», commenta Filip Knop, Senior Vice President and Chief Medical Officer at Novo. «Lo studio ESSENCE ha dimostrato la regressione del danno epatico nei pazienti con steatoepatite associata a disfunzione metabolica in trattamento con semaglutide e questa analisi tratta dallo studio STEP UP rafforza l’impatto benefico di semaglutide sulla salute del fegato nelle persone con obesità».

STEP UP

STEP UP e STEP UP T2D sono studi di fase 3b, randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, che hanno valutato semaglutide 7,2 mg una volta alla settimana, rispetto a semaglutide 2,4 mg e al placebo per la gestione del peso.2,3 Lo studio STEP UP ha coinvolto adulti con BMI ≥30 kg/m² senza diabete; lo studio STEP UP T2D ha coinvolto adulti con obesità e diabete di tipo 2. Gli endpoint primari erano la variazione del peso corporeo e la percentuale di partecipanti che raggiungevano una perdita di peso ≥5 per cento alla settimana 72.2,3 L’analisi aggregata presentata all’EASD 2026 è un’analisi post hoc ed esplorativa degli indici epatici e delle misure metaboliche e non costituisce un endpoint primario o secondario prestabilito degli studi principali.

ESSENCE

ESSENCE è uno studio di fase 3 attualmente in corso disegnato per studiare l’efficacia di semaglutide 2,4 mg in adulti con steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) che presentano una fibrosi epatica di stadio 2 o 3.4

Semaglutide

Semaglutide è un agonista del recettore del GLP-1, imita quindi gli effetti dell’ormone naturale GLP-1 che aiuta a regolare la glicemia e il peso corporeo. Semaglutide è stato testato nell’ambito di numerosi programmi di sviluppo clinico e studi approfonditi relativi alle malattie cardiometaboliche, tra cui il diabete tipo 2, l’obesità, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza cardiaca, la malattia renale cronica, le malattie epatiche e altre patologie cardiometaboliche correlate.

MASLD e MASH

La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) è caratterizzata da un accumulo eccessivo di grasso nel fegato ed è strettamente correlata all’obesità e al diabete tipo 2. Se non trattata, la MASLD può progredire verso la steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH), la fibrosi e la cirrosi. L’indice di fegato grasso (FLI) è un punteggio convalidato, composito e non invasivo che utilizza il BMI, la circonferenza della vita, valori di trigliceridi e gamma-glutamil transferasi (GGT) per stimare il rischio di steatosi epatica: valori inferiori a 30 indicano assenza di fegato grasso, mentre valori superiori a 60 indicano alto rischio.

Bibliografia

  1. Lawitz E, Garvey WT, Jacobsen CSF, Quiroga M, Wilson L, Newsome PN. Effect of semaglutide on liver measures and indices: pooled analysis from the STEP UP trials. Abstract submitted to the European Association for the Study of Diabetes (EASD) Annual Meeting 2026.
  2. Wharton S, Freitas P, Hjelmesæth J, et al. Once-weekly semaglutide 7.2 mg in adults with obesity (STEP UP): a randomised, controlled, phase 3b trial. Lancet Diabetes Endo. 2025;13:949-963.
  3. Lingvay I, Bergenheim SJ, Buse JB, et al. Once-weekly semaglutide 7.2 mg in adults with obesity and type 2 diabetes (STEP UP T2D): a randomised, controlled, phase 3b trial. Lancet Diabetes Endocrinol. 2025;13:935-948.
  4. Newsome PN, et al.; Semaglutide 2.4 mg in Participants With Metabolic Dysfunction-Associated Steatohepatitis: Baseline Characteristics and Design of the Phase 3 ESSENCE Trial. Aliment Pharmacol Ther. 2024 Oct 16. doi: 10.1111/apt.18331. Epub ahead of print. PMID: 39412509.

 

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