Screening diabete 1 e celiachia. Italia prima al mondo con legge 130
“Con la legge 130 del 2023 siamo stati la prima Nazione al mondo a dotarsi di una legge per lo screening pediatrico del diabete di tipo 1 e della celiachia. La prima, non una delle tante. E questa è prevenzione. È un tema a me molto caro. È la salute guardata da medico, prima che da contabile: un investimento che rende negli anni, non a fine bilancio. E poi si rivolge ai più indifesi, ai bambini. E non è rimasta una legge sulla carta”.
Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo durante il Question Time alla Camera ad una interrogazione in merito alle iniziative urgenti concernenti le esenzioni e il monitoraggio dei pazienti pediatrici per diabete tipo 1. “Il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 ottobre, dopo un percorso condiviso – ha ricordato il ministro – il Garante per la privacy, la Conferenza Stato-Regioni, il parere favorevole di Commissioni Camera e Senato, le associazioni dei pazienti.
Il programma parte nella primavera del 2027. Riguarda i bambini tra i 5 e i 7 anni, con la chiamata abbinata a quella vaccinale, per non lasciare fuori nessuno. E accompagna il bambino per intero: dalla chiamata, alla diagnosi, fino alla presa in carico nei centri regionali di riferimento. Nessuna famiglia lasciata sola a metà strada”. Per quanto riguarda l’esenzione per il diabete di tipo 1 in fase preclinica e la fornitura gratuita dei dispositivi di monitoraggio della glicemia per i bambini individuati dallo screening, Schillaci ha spiegato: “Sull’esenzione, con chiarezza, spiego perché oggi non c’è. L’aggiornamento dei LEA ha recepito il pacchetto di proposte chiuso dalla Commissione nazionale nel 2023. In quel pacchetto l’esenzione in fase preclinica non era ancora prevista”.
Ma questo per il ministro “ovviamente non è un ‘no’. È solo una tappa che allora non era matura e ora va inserita con i criteri che la legge ci impone: la gravità clinica, il grado di invalidità, la sostenibilità. Questo è un metodo e questo è quello che sicuramente il nuovo programma ci darà con i dati. Appena l’Osservatorio nazionale, con le evidenze specifiche, ci darà ulteriori elementi, avvieremo il procedimento per l’esenzione specifica. E qui prendo questo impegno”. In merito invece ai dispositivi, anche su quelli “assumo un impegno esplicito: valuteremo la fornitura gratuita del monitoraggio della glicemia per i bambini dello screening, dentro lo stesso percorso, con lo stesso metodo. Perché individuare un bambino a rischio e poi lasciare alla famiglia il conto del controllo sarebbe un mezzo lavoro. Ed io i mezzi lavori non li firmo”, ha conlcuso.

