E da ora ripeti tutto, perennemente, per tutta la vita

Ieri sera era una serata normale. 
Torno dalla palestra e arrivo a casa. È ora di cena… 
Mangio un hamburger di pollo e un’insalatona mista senza condimenti. Vorrei tanto perdere quei chili in più che mi porto da una vita e non mi fanno star bene con me stessa.
Dopo vado a farmi una bella doccia rilassante, poi mi preparo e mi faccio “bella” (no, dai esagero… carina… ehm… decente) per una tranquilla serata tra amici per scaricare la stressante giornata avuta.
Torno tardi, non ho preso nulla da mangiare, semplicemente un caffè, SENZA ZUCCHERO.
Tendo a sottolineare… poi capirete.
Finalmente a letto. La serata è andata ok, se non fosse che ogni 5 secondi (e non scherzo) dovevo fare pipì. Che diamine!!
Non sono stata un minuto in santa pace.
Starete pensando “hai qualche problema”.
Eh bhe sì, su questo non posso darvi torto. Ho un problema. Un problema che mi logora da quasi 12 anni e più frequente di quanto crediate: IL DIABETE.
Diabete non che conoscete voi, non quello che arriva perchè mangi troppi zuccheri. No!
Diabete perchè il sistema immunitario è stato attaccato e abbattuto. Anche se non volessi più mangiare, anche se volessi solo bere acqua, io avrei bisogno sempre di insulina esterna perchè il mio pancreas non funziona.
Ma tornando indietro… dicevamo..
A letto… penso a quella pipì (non siate schizzinosi), che mi ha disturbato la serata, ma vabbè d’altronde ci sono abituata. 
Sete e pipì… soliti sintomi di quando hai la glicemia alta. Ma pazienza, ora correggiamo(valore 471).
Taaaccc… prendi la “siringhetta” e pungiti dove vuoi (coscia, pancia, braccia) per far sì che la glicemia scenda e torni a livelli normali (Cosa avevo mangiato di così sbagliato a cena?). 
Finalmente ora posso riposare, è tardi e domani mi spetta un’altra giornata impegnativa.
Vabbè controllo la glicemia (livelli di zucchero nel sangue) che è normale (per me diabetica ovviamente) … valore 158 e vado a dormire.
Finalmente….
Zzzz…. Zzzz…
Sono sudata, qualcosa non va…
Non riesco ad aprire gli occhi, tremo, sto male. Sogno di mangiare come una matta… ma non riesco ad aprire gli occhi, sto per andare… qualcosa… qualcuno mi salva… 
Ore 7… apro gli occhi.. corro disperata in cucina e mangio tutto quello che trovo, come se non ci fosse un domani, come se non avessi mai mangiato, come se fossi un pozzo senza fondo. 
Mi riprendo… sto male… ho la nausea. Il mio stomaco non reggerà. Corro in bagno…
In lacrime… dove ho sbagliato?
Prendo il mio “telefono” per controllare come mai fossi arrivata a ció… mi indica che dalle 4 alle 7 io sono stata in ipoglicemia, valore troppo basso, valore che se non corretto subito ti porta in coma e poi alla morte. 
Ecco perchè non riuscivo ad aprire gli occhi… ma ce l’ho fatta anche stanotte… 
Sorge il sole… sono stanca, vorrei dormire… ma mi spetta una mattinata in ospedale per le solite visite di routine… in più la glicemia si è rialzata… ora supera i 500… uff pungiti di nuovo… correggi e via… usciamo..
Sono in macchina, mi scappa di nuovo la pipì … e che palle! In più ho sonno e non ho concentrazione… rispondo male a mamma… sono agiata… troppo!
La glicemia è alta, mi sento abbattuta. 
Passa la mattinata.. finalmente un po’ di pace.
Torno a casa e mangio… mi ripungo perchè ovviamente sono diabetica e non posso mangiare: non prima di essermi iniettata l’insulina.
Studiare? Noo ma che… non se ne parla… sono stanchissima, i livelli di zucchero non sono adatti per dare abbastanza ossigeno al cervello… decido di riposare… poi mi aspetta una serata di lavoro…
Sembra il peggio sia passato… vado a lavoro… mentre sto lavorando mi rigira la testa, tachicardia e sudorazione… noo, di nuovo!
Mentre lavoro, al volo, bevo un the e mi butto giù una bustina di zucchero (chili di troppo? Grazie vita, che nonostante stia attenta all’alimentazione e vada in palestra ogni giorno, non posso dimagrire per questo maledetto diabete).

Torno a casa… è passata un’altra a giornata. Chissà questa notte come sarà… Dio, prego!
E da ora RIPETI, TUTTO, PERENNEMENTE, PER TUTTA LA VITA.

Quando incontrate un diabetico, non ditegli che è “meglio questo che qualcosaltro”: lo ferite nell’animo e non ve ne accorgete.
Un diabetico è sempre in ospedale per controlli, vive ansioso e in malo modo.
Non sa mai cosa gli aspetta anche solo in quella giornata.
Un diabetico si punge quasi 20 volte al giorno e se lo vedete pungersi per strada, o a un ristorante, o in palestra, non chiamatelo drogato; sta semplicemente cercando di sopravvivere, sta semplicemente cercando di fare quello che a voi il vostro organismo fa naturalmente.
Non offendete mai dicendo che è grasso… combatte da una vita, ma non riesce non per colpa sua. La fortuna non è mai stata dalla sua parte.
Un diabetico, durante la sua vita, è svenuto, è stato ricoverato, ha rischiato di perdere la vita. Ma il giorno dopo nessuno lo sa e pensa che sta bene, ma in realtà non è così.
“Stare male” non significa stare male solo fisicamente.
Il diabete è definita “morte lenta” perchè ti distrugge pian piano tutti gli organi interni… e voi che ne sapete, dentro, noi che abbiamo?
Se ridiamo è perchè combattiamo da quando siamo piccoli.
Come fai a spiegare a un bambino di 3 anni che deve pungersi per mangiare, quella pelle morbida che sicuramente sentirà dolore.
Come fai a non ferire una persona che viene chiamata drogata se vista pungersi semplicemente per continuare a vivere.
Siamo sempre tutti bravi a giudicare…
Non fate battute “ho mangiato così tanto che ora mi viene il diabete” oppure “troppo amore, rischio il diabete”… qualcuno dall’altra parte potrebbe offendersi, non perchè permaloso, ma perchè sa cosa c’è dietro a questa malattia.
Cosa ne sapete quando per lo stato tu “sei malato” solo se devi fare qualche concorso statale, tipo polizia, ecc.. Ma è il tuo stramaledetto sogno, e la vita pure lì ti ha punito!
Lo stato ti ha punito! Perchè tanto “sei malato” solo in queste occasioni, ma per sussidi economici, invalidità, o esenzione dalle visite, non se ne frega: SEI SANO COME UN PESCE!

Vorrei continuare a dire altre tantissime cose, farvi conoscere come ci si sente, farvi conoscere questa patologia. 
Ma mi fermo qui… chissà forse mi sveglio ed era solo un brutto sogno durato un po’ di più.

 

di Maria Scala