Buona giornata Sindaco

Mi chiamo Maria Paola Cozzolino, e con questo elaborato vorrei porre alla sua perizia una realtà purtroppo sconosciuta a troppe persone: Le problematiche delle persone Diabetiche nella regione SARDEGNA.

Tengo a precisare che non parlo solo a fronte di essere la mamma di una ragazza con DIABETE, ma mi espongo in prima persona in collaborazione con ADMS ONLUS e a nome di molte famiglie.

Ogni 2 mesi la asl ci fornisce il materiale per il controllo quotidiano della glicemia dei nostri figli, materiale che purtroppo  però non basta.

Tutti i diabetologi, come previsto da diario Glicemico, consigliano 6 controlli giornalieri della glicemia, per un totale di 180 controlli mensili, escludendo quelli che dobbiamo fare ai nostri figli quando vanno in Iperglicemia  o Ipoglicemia.

Quindi i controlli di due mesi sono all’incirca 400.

La carissima asl ci fornisce solo 150 strisce, in base alla fascia di età del bambino (più si va avanti con l’età e meno ne forniscono), e le altre, come le riscattiamo?

Una condizione comune a tutti è l’acquisto, ciò significa che un mese si e uno no, tutte le famiglie si ritrovano a dover fare fronte a questa spesa.

All’ufficio relazioni con il pubblico della asl ci viene detto di rinunciare a qualche controllo, ma sinceramente nessuno di noi lo vuole visto che stiamo parlando della salute dei nostri figli, e poi quale sarebbe il controllo a cui dobbiamo rinunciare?

In attesa della risposta, quanta insulina dobbiamo somministrare visto che quel controllo non è previsto? Allora forse rinunciamo alle strisce quando vanno in Ipoglicemia?

Si, ma quanti carboidrati (cho) facciamo assumere ai nostri figli per non fronteggiare poi un Iperglicemia? Ma questo non è tutto, perché i nostri figli per mantenere la loro glicemia  costante fanno sport (tutti i diabetologi lo consigliano) e  ci viene raccomandato di fare i controlli prima, durante e dopo l’allenamento.

Chi ci fornisce il materiale di controllo? Ma naturalmente lo compriamo!!! A chi interessa il benessere dei nostri figli?

Non di certo alla REGIONE SARDEGNA.

Materiale a parte, vogliamo affrontare con lei un altro  increscioso  dilemma:

I BAMBINI DIABETICI E LA SCUOLA

un’altra realtà che lascia molti punti interrogativi a tutte le famiglie. All’interno delle scuole, purtroppo, i nostri figli non sono al sicuro, Molti Docenti, collaboratori scolastici e quant’altro non sono a conoscenza di questa malattia e succedendo qualcosa ai nostri figli, non sono in grado di intervenire tempestivamente.

E’ sicuramente compito del DIRIGENTE SCOLASTICO fare in modo che il personale, nel caso si verifichi una crisi di ipoglicemia o di iperglicemica durante l’orario di lezione, sia in grado di intervenire in modo risolutivo.

La scuola, in caso di bisogno, deve prestare immediatamente il primo soccorso perché ha con l’alunno un obbligo morale.

L’OBBLIGO di vigilanza sugli allievi è previsto dagli artt. 2047 e 2048 del codice civile.

Una adeguata informazione, consentirà di ottenere una buona collaborazione del personale scolastico per ciò che riguarda il rispetto delle regole alimentari, i primi interventi per l’ipoglicemia e l’esecuzione di alcune semplici procedure diagnostiche quali i test.

L’ipoglicemia è una crisi che si potrebbe evidenziare molto pericolosa per cui in casi gravissimi (perdita di conoscenza, svenimento)  potrebbe richiedere l’utilizzo del GLUCAGONE (farmaco salvavita).

I Medici certificano il GLUCAGONE come somministrabile anche da personale non in possesso di cognizioni specifiche nell’ambito e viene fornito un kit che rende facilissima la preparazione e la somministrazione senza bisogno di personale qualificato, anche se viene somministrato in modo inappropriato, non presenta effetti collaterali di rilievo.

Solo nel caso in cui la somministrazione avviene per via endovenosa ci si deve rivolgere  a personale infermieristico o Medico.

Tempo fa feci una domanda alla asl a cui non mi seppero rispondere e cioè chiesi: nella mia città, Porto Torres, abbiamo a disposizione una sola Ambulanza Medicalizzata, se succedesse qualcosa ai nostri figli durante l’orario di lezione ed essa è vincolata da un altro intervento chi agisce sui nostri figli? Questa domanda non ebbe mai una risposta, solo un piccolo sussurrio che diceva: “NON SO COSA RISPONDERE, lei signora mi mette in difficoltà”.

Tengo a evidenziare  anche, che dovendo intervenire il “SOCCORSO SARDO”, La “Croce rossa” o il servizio volontari “AVIS” nessuno di essi ha la facoltà di poter usare il GLUCAGONE, non essendo autorizzati dalle autorità competenti neppure alla misurazione della GLICEMIA.

E questa non è una realtà solo esistente nella mia città, ma in parecchie altre zone della SARDEGNA.

Ora egregio  Sindaco chiediamo le di rappresentarci in REGIONE e far capire che c’è un estremo bisogno di “FORMAZIONE” e “INFORMAZIONE”! Infine mi rivolgo a lei per una richiesta da parte dei 100 mila DIABETICI SARDI: la ditta FREESTYLE di Londra (ABBOT) ha brevettato un nuovo GLUCOMETRO (per l’ acquisizione della glicemia), il FREESTYLE LIBRE.

Un lettore che attraverso un sensore sottocutaneo, immerso nel liquido  interstiziale,  rileva i valori della glicemia  senza dover pungere le dita dei nostri figli ogni volta.

Ogni sensore ha un costo di 58 euro per la durata di 14 giorni, pertanto si necessita di due sensori al mese. Il costo del lettore è 60 euro, quindi il primo mese bisogna affrontare una spesa di 179 euro con spedizione. Non tutte le famiglie possono far fronte a questa spesa, quindi tanti bambini (ai tempi di oggi quasi tutti) devono rinunciare all’acquisto.

Quindi chiedo a lei di proporre alla REGIONE SARDEGNA, insieme a tutti noi, di poterlo mettere nel piano terapeutico dei nostri  bambini in modo che la loro vita sia un po’ più agevolata.

Altrimenti al più presto faremo sentire in modo diverso la nostra voce.

Grazie per l’attenzione

Maria Paola e Michele

 

 

Sassari,12/06/2015