Aumentano diabetici e obesi: nuove opportunità per il mercato dei dolcificanti

La crescente domanda di alimenti a ridotto contenuto di grassi sta incoraggiando i produttori di alimenti a utilizzare prodotti dolci senza le calorie dello zucchero. Al tempo stesso, l’aumento di persone obese e di diabetici sta creando opportunità per i produttori di alimenti e bevande per espandere il numero dei prodotti che contengono sostituti dello zucchero.

Una nota azienda ha stimato che il mercato europeo dei dolcificanti si è attestato a quota $221.8 milioni nel 2005 and e che le entrate raggiungeranno i $362.4 milioni nel 2012.

Queste tematiche stanno coinvolgendo sempre di più i consumatori che stanno diventando sempre più sensibili ai problemi relative alla salute, soprattutto quando si parla di aumento di peso e di obesità. Questo ha portato allo sviluppo di una grande varietà di prodotti a basso contenuto di grassi. Nonostante il gusto sia stato compromesso in passato, i consumatori non sono disposti oggi ad accettare alimenti low-fat che non siano gustosi.

Il rapido e improvviso aumento di malati di diabete in Europa rappresenta uno dei fattori più importanti che stimolano la domanda di dolcificanti. Il diabete è la quarta causa di morte in Europa ed è anche un fattore di rischio per altre malattie, specialmente cardiovascolari. Secondo la Federazione Internazionale del Diabete (IDF), il numero di diabetici nel mondo è destinato ad aumentare dagli attuali 230 milioni a 350 milioni nel 2025.

“I dolcificanti hanno giocato un ruolo importante nel fornire ai diabetici un’alternativa sicura allo zucchero – spiega Kaye Cheung, analista e ricercatrice di Frost & Sullivan – Con l’aumento di obesi e diabetici, nuove opportunità stanno emergendo per i produttori di alimenti e di bevande che possono avere una maggiore disponibilità di prodotti senza zucchero e dolcificati con sostituti dello zucchero”.

Ad ogni modo, i mass media si sono concentrati sul potenziale rischio di cancro dei dolcificanti. Questi resoconti sui dolcificanti di prima generazione come la saccarina, il ciclamato e l’aspartame e di seconda generazione come acesulfame-K, sucralose hanno portato a un certo scetticismo da parte dei consumatori. Alcuni di questi articoli spesso mancano di fondamento scientifico o hanno dimostrato inadeguate ricerche, che hanno contribuito ad aumentare l’insicurezza fra i consumatori.

“Un maggiore investimento in studi scientifici di un certo valore contribuirebbe a far aumentare la fiducia del pubblico nei confronti dei dolcificanti e limiterebbe le critiche da parte dei media”, conclude Kaye Cheung.

 

 

da Salute Europa

14 dicembre 2006