Scarsa attenzione delle donne che sviluppano il diabete in gravidanza

Da una donna che sviluppa il diabete durante la gravidanza, ci si aspetterebbe una maggiore cura di sé, ma ciò non sembra corrispondere al vero.
Recentemente, un grande studio ha dimostrato che le donne che sviluppano il diabete in gravidanza hanno un’alimentazione meno sana ed è più probabile che fumino rispetto alle donne che non si ammalano di diabete durante la gravidanza.

Il diabete gestazionale può comparire in una percentuale dell’8% delle gravidanze.
La d.ssa Edith C. Kieffer e i suoi colleghi scrivono sulla rivista Diabetes Care che, se è vero che generalmente il diabete scompare dopo la gravidanza, circa la metà delle donne cui è stato diagnosticato un diabete gestazionale svilupperà il diabete di tipo 2 entro cinque anni.

“È stato dimostrato che un intervento che incoraggi le persone a fare attività fisica e a mangiare meglio (intervento noto come programma di prevenzione del diabete) aiuta le donne che hanno avuto il diabete gestazionale a non sviluppare, in seguito, il diabete di tipo 2”.

Per confrontare i fattori legati allo stile di vita nelle donne che hanno avuto il diabete gestazionale con quelle che non l’hanno avuto, la dr Kieffer e la sua équipe dell’Università del Michigan di Ann Arbor hanno esaminato i dati di un’indagine condotta dal 2001 al 2003 su 177.420 donne di età compresa tra 18 e 44 anni.

I ricercatori hanno rilevato per tutte le donne bassi livelli di attività fisica e di consumo di frutta e verdura, mentre quasi un quarto erano fumatrici.
Le 4700 donne che avevano sviluppato il diabete in gravidanza avevano, in media, un livello di istruzione inferiore, una maggiore tendenza all’obesità e una percezione del proprio stato di salute peggiore di quelle che non l’avevano sviluppato.

Nell’articolo sostengono, infine, che “nonostante il successo del programma di prevenzione del diabete nel prevenire o ritardare la comparsa del diabete in coloro che hanno avuto il diabete gestazionale, molte donne potrebbero non essere consapevoli del rischio di sviluppare il diabete in futuro, e altre non fanno nulla per ridurre questo rischio”.

 

 

 

Diabetes Care, agosto 2006.

(Reuters Health)