Insulina a lunga durata efficace per 2 anni e mezzo

Gli ultimi dati sulla nuova insulina basale a lunga durata d’azione degludec, che sarà presto introdotta sul mercato italiano, dimostrano che la maggior parte delle persone con diabete di tipo 2 che la utilizzano (in associazione a metformina), mantiene la propria glicemia sotto controllo per almeno 2 anni e mezzo. E’ quanto emerge da una ricerca presentata al 49° Congresso della European Association for the Study of Diabetes (Easd) a Barcellona. Secondo l’indagine l’80,5% delle persone in trattamento con degludec (Tresiba, sviluppata da Novo Nordisk) in associazione con metformina, non solo era in buon controllo glicemico dopo 2 anni, ma manteneva livelli di emoglobina glicata (HbA1c) al di sotto del 7% per ulteriori 26 settimane. I nuovi dati quindi confermano l’efficacia di degludec e dimostrano la sua capacità di mantenere un controllo glicemico ottimale per un tempo molto prolungato; inoltre lo studio evidenzia che l’aggiunta di liraglutidealla terapia con degludec è particolarmente efficace per il raggiungimento dell’obiettivo di controllo della glicemia.
Nel lavoro sono state incluse persone con diabete in cura con degludec una volta al giorno in associazione con metformina già da 24 mesi; i partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi: chi aveva raggiunto livelli di HbA1c inferiori a 7% proseguiva con il trattamento in corso, chi aveva valori di HbA1c superiori al 7% era a sua volta assegnato, casualmente, a un diverso schema terapeutico che prevedeva o l’aggiunta di liraglutide una volta al giorno, oppure l’aggiunta di insulina aspart in occasione del pasto più importante della giornata. “Dopo due anni dall’inizio della cura, 1 persona con diabete su 2 raggiunge un valore di emoglobina glicata inferiore a 7%.
Proseguendo la cura per altre 26 settimane, 3 partecipanti su 5 mantengono questo risultato, senza manifestare episodi significativi di ipoglicemia. Tutto ciò dimostra come l’insulina degludec permette, a chi soffre di diabete tipo 2, di mantenere un buon controllo della glicemia nel lungo periodo”, spiega il coordinatore dello studio, Chantal Mathieu della Katholieke Universiteit di Leuven. 

di Margherita Lopes

 

da ADNKronos SAlute