La paura dell’ignoranza

Vi voglio raccontare una storia inaudita:

Mio fratello Marco di anni 43,  ha subito circa 3 mesi fa un trapianto di rene e pancreas presso l’ospedale Cisanello di Pisa dal PROF. BOGGI, dopo 25 anni di diabete giovanile e tre anni di dialisi.Naturalmente essendo un trapiantato non ha anticorpi e quindi si deve proteggere da virus e batteri, con una mascherina da banco che copre appena la bocca….la stessa che usano i dentisti e i medici in genere.

Ebbene sabato 5 novembre ore 21.00 si reca al cinema di Nanni Moretti “NUOVO SACHER “ a Roma e il direttore del cinema non lo fa entrare, perché secondo lui …”come la Santanchè ci insegna” non è possibile entrare in luoghi pubblici, senza essere completamente visibile in viso, soprattutto perché nel cinema circolavano i soldi e ha anche ribadito che neppure alla posta l’avrebbero fatto entrare.

Mi chiedo poi quale sia il viso reale della Santanchè??!!

Marco rimane basito e cerca di spiegare che ha subito un trapianto e per profilassi non può accedere a luoghi pubblici senza la mascherina altrimenti potrebbe contrarre infezioni, ma il direttore del cinema si impunta e gli dice che se non si toglie la mascherina, non può assolutamente farlo entrare perché violerebbe una legge dello stato.

A questo punto, Marco provato da anni e anni di sopportazione di mala sanità e da episodi incresciosi che non sto qui a raccontarVi, si sente vittima di un abuso di potere e di una sottrazione di diritti legittimi e quindi chiama la polizia. Arrivano gli agenti e dopo aver constato che la mascherina copre solo la bocca e lascia completamente libero lo sguardo bonario di un uomo finalmente tornato alla vita, autorizzano l’entrata…..MA MARCO NON HA PIU’ VOGLIA DI ENTRARE, E’ AMAREGGIATO E SI CHIEDE.: perchè siamo ridotti a questo stato di persecuzione e di paura verso tutto e tutti …..e se questo episodio succede nel cinema di MORETTI …di larghe vedute….cosa sarebbe successo in un altro posto allineato al regime!!??

Dove stiamo andando con tutto questo pregiudizio, odio e paura alimentata dall’ignoranza e dalle parole di odio e di razzismo che blaterano istituzioni malate e i cittadini recepiscono e applicano meccanicamente senza ascoltare nessun diritto di replica di chi si viene umiliato.

Una persona che ha subito una operazione devastante come quella di Marco e deve ricominciare a vivere una vita normale, se alla prima sua uscita si sente trattato cosi.. dovrà avere paura di camminare per strada?? ….PER FAVORE TORNIAMO IN NOI…….E RICOMINCIAMO CON IL RISPETTO VERSO TUTTA L’UMANITA’!!!

Grazie se darete voce a questa ingiustizia….che l’ennesimo povero cristo ha dovuto subire addirittura nel  CINEMA DI MORETTI!!!

Ps: Alle poste centrali di Roma invece non solo Marco è entrato con la mascherina, ma l’impiegata gli ha dato precedenza su tutta la fila…..EVVIVA L’ITALIA DEI PICCOLI EROI QUOTIDIANI!!!

 

Donatella Petrino