Diabete, rischio di demenza quasi triplo nel tipo 1 e doppio nel tipo 2

Sia il diabete di tipo 1 che quello di tipo 2 sono associati a un aumento del rischio di demenza, con un impatto particolarmente marcato nelle persone con diabete di tipo 1 in età avanzata, evidenziando la necessità di considerare il sottotipo di diabete nella valutazione degli esiti cognitivi a lungo termine. Sono i risultati di uno studio di coorte pubblicato sulla rivista Neurology.

Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della demenza, identificare i fattori di rischio è una priorità di sanità pubblica. Il diabete è un determinante riconosciuto: il tipo 2 rappresenta circa il 95% dei casi, mentre il tipo 1, meno frequente e storicamente associato a una minore sopravvivenza, è stato meno studiato negli esiti dell’età avanzata. I progressi terapeutici hanno però esteso la vita dei pazienti con diabete di tipo 1, rendendo sempre più rilevante comprenderne il ruolo nel rischio di demenza, anche alla luce delle disuguaglianze razziali ed etniche nella diffusione della malattia e nella qualità delle cure, hanno premesso gli autori.

Le evidenze sul diabete di tipo 1 restano limitate e spesso basate su campioni poco rappresentativi. Le cartelle cliniche elettroniche consentono analisi su larga scala, ma presentano criticità nella distinzione tra tipo 1 e tipo 2, motivo per cui è stato validato un algoritmo per identificare accuratamente il diabete di tipo 1 e analizzare l’associazione tra tipo di diabete e incidenza di demenza, anche per sesso e razza/etnia. L’ipotesi è che il diabete di tipo 1 sia associato a un rischio più elevato di demenza rispetto all’assenza di diabete, con un profilo distinto rispetto al tipo 2.

Disegno dello studio e caratteristiche della coorte
L’analisi si basa sui dati longitudinali della coorte All of Us (un ampio studio longitudinale prospettico statunitense promosso dal National Institutes of Health con l’obiettivo di raccogliere dati sanitari, genetici, ambientali e comportamentali su una popolazione estremamente eterogenea), avviata nel 2017, e ha incluso complessivamente 283.772 partecipanti, 5442 dei quali con diabete di tipo 1, oltre 51mila con diabete di tipo 2 e quasi 227mila senza diabete. L’età media era di 64,6 anni, il 56,7% dei partecipanti era di sesso femminile, il 60,3% era costituito da soggetti bianchi non ispanici e il 13,3% da ispanici/latini.

L’indice di massa corporea (BMI) medio era pari a 29,83. Le diagnosi di diabete e demenza sono state identificate tramite dati di cartelle cliniche elettroniche. Durante il follow-up, 2348 partecipanti hanno sviluppato demenza. La definizione di demenza per tutte le cause comprendeva la malattia di Alzheimer, la demenza vascolare e le forme a eziologia sconosciuta, escludendo le demenze frontotemporali, a corpi di Lewy e correlate all’alcol.

Rischio di demenza quasi triplicato nel diabete di tipo 1 
Gli adulti di almeno 50 anni di età affetti da diabete di tipo 1 o di tipo 2 presentano un rischio più elevato di demenza rispetto a quelli senza diabete. Dopo l’aggiustamento per fattori sociodemografici e su un follow-up medio di 2,4 anni, il diabete di tipo 1 è risultato associato a un rischio quasi triplicato di demenza incidente per tutte le cause (rapporto di rischio, HR, pari a 2,82), mentre quello di tipo 2 ha mostrato un incremento di rischio di entità inferiore ma comunque pari a circa il doppio (HR 2,08).

L’aumento del rischio associato al diabete di tipo 1 è risultato consistente tra i sessi, con HR di 3,04 nelle donne e 2,59 negli uomini rispetto ai soggetti senza diabete. Analogamente, tutte le categorie razziali ed etniche con diabete di tipo 1 hanno mostrato un incremento significativo del rischio di demenza, rafforzando la generalizzabilità dell’associazione osservata.

Con una prevalenza del diabete di tipo 1 del 6,05% tra i soggetti che hanno sviluppato demenza, è stato stimato che il 3,90% dei casi di demenza nella coorte e il 64,5% dei casi di demenza tra le persone con diabete di tipo 1 siano attribuibili alla malattia stessa. Anche se il diabete di tipo 1 rappresenta una quota relativamente limitata dei casi complessivi di demenza, l’aumento della sopravvivenza in questi pazienti rende sempre più urgente comprendere i meccanismi che legano la patologia al declino cognitivo e individuare strategie preventive o di ritardo dell’esordio.

Possibili meccanismi alla base dell’associazione tra diabete e demenza
I risultati relativi al diabete di tipo 2 sono coerenti con la letteratura esistente, che documenta un’associazione tra diabete e rischio di demenza mediata da molteplici meccanismi, tra cui iperglicemia cronica, aumento della deposizione di beta-amiloide e comorbidità quali sindrome metabolica, iperinsulinemia e ictus.

Nel diabete di tipo 1, invece, il rischio potrebbe essere guidato in misura maggiore da episodi ipoglicemici, che possono determinare danno neuronale attraverso alterazioni del metabolismo glucidico, carenza insulinica, stress ossidativo e processi infiammatori a livello ippocampale. A differenza del tipo 2, caratterizzato da insulino-resistenza e iperglicemia, il diabete di tipo 1 presenta un profilo di rischio peculiare legato anche alla distruzione autoimmune delle cellule beta pancreatiche, suggerendo la necessità di ulteriori approfondimenti sui meccanismi specifici.

Limiti dello studio
Come riconosciuto dagli autori, lo studio presenta limiti legati all’uso di cartelle cliniche elettroniche e dati auto-riferiti, con possibili misclassificazioni sia del diabete sia della demenza, anche per sottodiagnosi e variabilità nel follow-up. Il maggiore contatto sanitario nei soggetti con diabete di tipo 1 può aver anticipato la diagnosi di demenza (bias di sorveglianza).

Nonostante la buona sensibilità dell’algoritmo, anche errori minimi possono influenzare le stime, data la scarsa frequenza del diabete di tipo 1. Ulteriori criticità derivano da dati incompleti, uso non sistematico del C-peptide e limitata rappresentatività di alcuni gruppi. Infine, il campionamento non probabilistico può ridurre la generalizzabilità dei risultati alla popolazione generale.

Referenze

Pederson AM et al. Type 1 Diabetes and Incident Dementia: An Analysis in the All of Us Cohort. Neurology. 2026 Apr 14;106(7):e214805.

Leggi

 

 

da Pharmastar.it

 

Immagine