Perché scegliere di dare la vita Al via campagna sulla donazione organi

Ci sono liste di attesa. Segnano l’attesa di poter continuare a vivere. Permettere la vita è quello che fanno i donatori donatori di organi. In Italia, in silenzio, sono in tanti a fare questa scelta. Che però va ricordata. Secondo i dati forniti dal centro nazionale trapianti, le proiezioni per il 2012, fino al 30 aprile, indicano che la media dei donatori per milione di abitanti si attesta al 23.7, in crescita rispetto al 21.9 registrato nel 2011. A livello europeo, l’Italia è tra i primissimi posti per tasso di donatori per milione di abitanti, se si considerano quei paesi che hanno una popolazione e un’organizzazione sanitaria simile alla nostra, come Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. E’ un primato importante.

LO SPOT 1

A livello nazionale, seppur con differenze tra aree del sud e del nord Italia, dovute alle diverse organizzazioni sanitarie regionali, il sistema nel suo complesso mostra una considerevole stabilità in termini di donatori. Un altro dato positivo riguarda la tenuta delle liste di attesa che restano costanti, nonostante l’aumento dell’età media dei donatori incida sul numero degli organi idonei per il trapianto. Sebbene i numeri del sistema trapianti Italiano siano positivi e incoraggianti è importante continuare impegno e sforzi per aumentare il numero dei donatori. Solo così si potrà garantire il trapianto a tutti coloro che sono in lista d’attesa. Pubblicità Progresso 2 torna a diffondere il tema, con la collaborazione diRepubblica.it.

Il trapianto è un mezzo decisivo. Dopo la morte dovrebbe essere un dovere morale e sociale. Ma è una decisione che andrebbe presa subito, perché tale disponibilità espressa in modo inequivoco, con l’iscrizione all’A.I.D.O., risulti chiara. E perché non sorgano ostacoli. Questo è lo scopo di pubblicità Progresso. Allargare la percezione di un dono che, per essere reale, bisogna inziare a preparare e non tutti sanno come. Sul sito Doniamo.org 3, già è possibile capire quali siano i primi passi. 

Come ha spiegato Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso: “Ci siamo sempre occupati del dono. Con campagne sociali e attività di formazione in questo settore. Ora ci proponiamo l’ambizioso traguardo di far aumentare significativamente il numero dei donatori. Per l’occasione abbiamo creato un supergruppo di creativi, professionisti e società di produzione e post-produzione, coinvolgendo complessivamente oltre 40 persone”.

Per il professor Antonio Gasbarrini, ordinario di Gastroenterologia all’università Cattolica di Roma e presidente della fondazione italiana ricerca in Epatologia “ora bisogna trasformare la dichiarazione di volontà di donare in una dichiarazione di amore verso il prossimo. Purtroppo nel nostro Paese i pazienti con insufficienza severa d’organo sono tanti e in particolare per quanto riguarda le malattie di fegato, destinati ancora ad aumentare per l’elevata incidenza delle infezioni da virus dell’epatite B e C”.

La domanda è costante. Ogni giorno la lotta per la sopravvivenza ha nuove domande, richieste, liste. E attese. A spiegarlo è stato il presidente dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) Vincenzo Passarelli: “E’ fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema di grande rilevanza sociale. Per il trapianto di organi e tessuti la domanda di salute continua a crescere in maniera costante ed è indispensabile adeguare la quantità delle prestazioni. Quantità che può essere aumentata grazie a una presa di coscienza della società sull’importanza della donazione”.

 

da Repubblica.it Salute