Mio padre non si vuole curare

D: Salve Prof. Bolli, sono una studentessa di medicina e le scrivo per mio padre.
Ha 61 anni e da 15 è affetto da diabete, mai curato.
E’ leggermente sovrappeso, non obeso, e sappure raramente, controllando l’alimentazione riesce a mantenerlo in un range di 160.
Il punto è che conoscendo io questa patologia temo per le complicanze che ne derivano.
Ha cataratta, qualche callosità ai piedi, diciamo che non ha idea, pur essendo un professore di scienze naturali a cosa potrebbe andare in contro se non si da una regolata.
Recentemente, inoltre, ha avuto un mancamento, ascritto pero’ a un particolare decorso dei vasi a  livello delle vertebre del collo, gli hanno fatto eco-doppler delle carotidi in cui pero’ nulla di rilvante. Ecg nessuna necrosi, ma gli hanno consigliato di monitorare la pressione con un braccialetto ma chiaramente non ne vuole a che sapere.
Sono seriamente preoccupata per lui e vorrei farlo vedere da qualche specialista.
Vorrei sapere se lei conosce qualche centro dove poterlo ricoverare e cercare quanto meno di capire in che condizioni è.
la ringrazio, distinti saluti

l. p.

 

R: cara L

mi dovresti dire dove abiti, o dove vuoi recarti.  A Perugia dove sono io andrebbe bene, ma ci sono altri centri di eccellenza in Italia un po’ dappertutto.

Nessun centro di eccellenza però può far molto se tuo padre non entra nell’ottica di una disciplinata accettazione di una (oggi lieve) malattia dove deve fare attività fisica, dieta, pillole e insulina basale da subito.

un caro saluto

D: Salve Prof.Bolli,
capisco bene che dipende da lui e dalla sua volontà, ma farlo ricoverare un po’ spero possa servire a fargli capire che non è una cavolata, magari vedendo qualche piede diabetico si impressiona e comincia a mettersi a dieta!
Comunque andrebbe bene qualche centro a Rroma o giu’ in Calabria.
Ho sentito parlare di uno a Milano l’ Istituto Auxologico in via Ariosto col dott. Antonio Conti, non so se conosce..
Comunque se uno vale l’altro, vedro’ un po’ come orientarmi, ma se ha qualcuno da indicarmi seguiro’ il suo consiglio.
Grazie per l’attenzione e la disponibilità

cordiali saluti
L. P.

 

R: Cara L.

credo che la scelta vada fatta sulla “disponibilità” del medico a farsi carico di questo caso non facile.  Non è un problema di scienza medica, ma di istruzione del paziente. 
Se consideri Perugia fammelo sapere

cari saluti

 

Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia