Incinta, spaventata

D: Buongiorno, mi chiamo G.  e vi scrivo poichè in questo momento vorrei sentirmi qualcuno vicino che mi dia dei buoni consigli e che ne sappia molto più di me.

Ho 27 anni, incinta alla 17 settimana, primo figlio. Nei primi 2 mesi, mi hanno riscontrato, dopo test con curva glicemica, un valore di glicemia pari a 143. Di conseguenza, il mio ginecologo, mi ha eliminato la pasta, pane e dolci. Per due mesi e mezzo non ho assaggiato neanche una briciola di pane. Alla visita ginecologica (dal 01 dic al 09 feb), avevo perso addirittura mezzo kilo.

Non sono una ragazza obesa, sono solo un pò formosa. Mio nonno ha manifestatro il diabete a 75 anni ma perchè mangiava tantissimo. Mio padre a 56 anni ha scoperto di avere la glicemia alta, solo dopo però aver raggiunto i 165 kg .

L’ultimo testo glicemico che ho fatto (curva da carico), presentava 76 a digiuno e 169 dopo il glucosio (effettuato alla 16 settimana).Il mio ginecologo, mi ha detto che dovrò fare l’insulina. Mi chiedo (e temo): per il mio bambino ci sono perocoli?Può accadere che non si sviluppino i suoi polmoni?Ciò significa che in futuro sono destinata ad ammalarmi di diabete anche se seguo una dieta equilibrata?Mio figlio avrà il diabete?Se avrò un altro figlio, avrò sempre il diabete gestazionale in gravidanza?

Vi sarò grata se mi rispondete, ho bisogno che qualcuno mi rassicuri perchè sono spaventata.

Vi ringrazio

G.

Taranto (Puglia)

 

R: Buongiorno,

il primo test da carico di glucosio che credo abbia fatto dovrebbe essere stato di 50 grammi di glucosio.  Se la glicemia alla seconda ora era di 143 effettivamente si poteva già porre diagnosi di diabete gestazionale.  Solitamente si esegue un secondo carico di glucosio (con 75 o con 100 grammi di glucosio) che, da quanto mi scrive, dovrebbe essere il secondo da lei eseguito ed anch’esso risultato diagnostico per diabete gestazionale.  Pertanto nel suo caso non esistono dubbi. 

Bisogna intervenire sulla dieta e se non bastasse con l’insulina (i farmaci ipoglicemizzanti orali sono controindicati in gravidanza) e l’obiettivo è quello di avere dei valori di glicemia a digiuno sui 80-100 e due ore dopo il pasto inferiori a 120 mg/ dl.  L’emoglobina glicata dovrebbe essere praticamente nella norma (circa 6-6.5%).  Il monitoraggio delle glicemie molto frequente (se in terapia insulinica), almeno 5 volte al dì.  

Se il diabete è ben controllato il feto non va incontro a rischi maggiori di quelli delle popolazione generale.  Se, al contrario, il diabete gestazionale non fosse controllato (emoglobina glicata > 7%) si possono verificare diversi problemi allo sviluppo degli organi del feto, oppure, può crescere troppo e causare dei problemi al parto.  Il diabete gestazionale scompensato può procurare problemi anche alla gestante come la gestosi.

Quindi non perda tempo ed inizi a curarsi al meglio il diabete senza farsi angosciare.  In una seconda gravidanza il problema si ripresenterà.

Chi sviluppa diabete gestazionale è a rischio, anche dopo molti anni dalla gravidanza, di sviluppare un diabete di tipo 2.  Per evitare questo bisogna mantenersi nel peso forma (BMI < 25) e fare esercizio fisico regolare.  

Il figlio che nascerà sarà (come lei) geneticamente predisposto al diabete ma non è affatto scontato che lo diventerà veramente.  Comunque, lo abitui fin dalla nascita a mangiare bene e, quando sarà il momento, a fargli fare attività fisica regolare.

In conclusione, non è il caso di spaventarsi perché la sua situazione è comunque tranquillizzante ma se fosse il caso non esiti a fare l’insulina durante la gravidanza e si faccia  seguire molto strettamente da un team composta da ginecologo e diabetologo (almeno una visita al mese ed in caso di compenso non ottimale anche più spesso).

Cordialmente,

 

 

Dott. Alberto M. Davalli
Diabetologo – Endocrinologo
Istituto Scientifico H San Raffaele
Milano