Diabete, occhi aperti contro la malattia

«Contro il diabete occhi aperti». È questo lo slogan scelto per celebrare la dodicesima edizione della Giornata mondiale del diabete che si celebra in più di 160 Paesi.In Italia il consueto appuntamento è fissato per il 10 e 11 novembre in circa 500 piazze. Più che tenere gli occhi aperti, per prevenire il diabete di tipo 2, quello che colpisce in età adulta, occorrono dieta ed esercizio fisico quotidiano.
Battere il diabete sul tempo è dunque possibile, lo dimostrano ricerche condotte per molti anni su grandi numeri di persone, con metodologie e risultati controllati. Eccone alcuni esempi.
Uno studio cinese su 577 soggetti con alterata tolleranza ai carboidrati ha dimostrato una riduzione percentuale del rischio del 31 per cento nel gruppo trattato con dieta, del 46 per cento nel gruppo trattato con esercizio e del 42 per cento nel gruppo trattato con dieta ed esercizio.
In Finlandia sono stati seguiti per oltre tre anni 522 soggetti in sovrappeso con scarsa tolleranza ai carboidrati. Il gruppo ha seguito una dieta volta alla riduzione del peso di almeno il 5 per cento, alla riduzione dell’apporto globale di grassi (in particolare di grassi saturi), all’aumento della introduzione di fibre vegetali, allo svolgimento di un adeguato esercizio fisico (per almeno 30 minuti ogni giorno).
La riduzione nella comparsa di diabete è stata del 58 per cento, specificamente del 63 per cento nei maschi e del 54 per cento nelle donne. Nello studio americano Diabetes Prevention Program, 3.234 soggetti in sovrappeso non diabetici, ma con alterata tolleranza ai glucidi, sono stati trattati o secondo le modalità abituali o secondo un programma di modificazione dello stile di vita che si proponeva una perdita di peso del 7 per cento del peso corporeo e almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana; sono stati seguiti per circa tre anni. Anche in questo studio la riduzione dell’incidenza del diabete è stata del 58 per cento.

In conclusione per prevenire la malattia, che entro il 2030 passerà dall’undicesima alla settima causa di morte nel mondo, non ci vuole un grande sforzo. Per sensibilizzare la popolazione e favorire un corretto stile di vita, il 10 e 11 novembre saranno allestiti presidi diabetologici dove, grazie al volontariato di medici, operatori sanitari, infermieri e associazioni di pazienti, tutti i cittadini potranno ricevere materiale informativo, consulenza medica qualificata, ma soprattutto potranno effettuare gratuitamente l’esame della glicemia.
Da una piccola goccia di sangue, ottenuta con una semplice puntura sul polpastrello di un dito, è possibile conoscere il livello del glucosio nel sangue (glicemia). In occasione dell’appuntamento con le piazze sarà inoltre possibile compilare un questionario diagnostico per scoprire la percentuale di rischio diabete da qui a dieci anni.

 

da IlGiornale.it