Controllare la glicemia per ridurre il rischio gestosi

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista BJOG di dicembre le donne diabetiche in gravidanza che riescono a tenere sotto controllo i livelli degli zuccheri nel sangue durante il secondo trimestre incorrono in un minor rischio di sviluppare la preeclampsia (o gestosi), una complicanza della gravidanza potenzialmente grave caratterizzata da alta pressione e ritenzione di liquidi.

La Dr.ssa Rosemary C. Temple ha affermato a Reuters Health che “un buon controllo della glicemia nel secondo trimestre di gravidanza anziché nel primo o nel terzo può ridurre il rischio di preeclampsia nelle donne affette da diabete”.

La Dr.ssa Temple e i suoi colleghi del Norfolk and Norwich University Hospital NHS Trust (UK) hanno esaminato il rapporto tra il controllo della glicemia nelle diverse fasi della gravidanza e il rischio di preeclampsia studiando 290 gravidanze in 178 donne con diabete 1.

Gli studiosi riferiscono che le donne che hanno sviluppato la preeclampsia avevano un controllo significativamente peggiore della glicemia alla ventiquattresima settimana di gravidanza rispetto alle donne che non l’hanno sviluppata e rispetto alla dodicesima settimana.

I risultati sottolineano come il controllo della glicemia durante il primo e il terzo trimestre non era stato significativamente diverso tra le donne che hanno sviluppato la preeclampsia e le donne che non l’hanno sviluppata.

I ricercatori concludono affermando che “per poter conseguire ulteriori progressi è necessario rivolgere maggiore attenzione alle donne aiutandole a ottimizzare il controllo della glicemia durante il terzo trimestre”.

La Dr.ssa Temple ha affermato che “la gestione ideale dei livelli di zuccheri nel sangue durante la gravidanza nelle donne con diabete 1 dovrebbe consistere nel controllo della glicemia almeno sette volte al giorno (prima e 1-2 ore dopo i pasti) somministrando la giusta dose di insulina per raggiungere i livelli raccomandati”

“Viene consigliato a tutte le donne di servirsi di un glucometro dotato di memoria affinché il medico possa scaricare i dati a ogni visita per verificare la glicemia”, ha aggiunto.

“Speriamo di poter condurre in futuro altri studi utilizzando sistemi di monitoraggio continui degli zuccheri e/o infusioni sottocutanee di insulina per verificare se l’impiego di queste nuove tecnologie possa migliorare il controllo della glicemia e ridurre il rischio di preeclampsia in donne con diabete di tipo 1” ha dichiarato la Dr.ssa Temple.

 

 

BJOG, dicembre 2006