Diabete di tipo 1: non solo una malattia dell’infanzia
Il diabete di tipo 1 è storicamente considerato una malattia dell’infanzia, ma può insorgere frequentemente anche in età adulta, spesso dopo i 30 anni.
Continua a leggereIl diabete di tipo 1 è storicamente considerato una malattia dell’infanzia, ma può insorgere frequentemente anche in età adulta, spesso dopo i 30 anni.
Continua a leggereIl diabete di tipo 1 continua a essere una delle patologie croniche autoimmuni più conosciute, ma solo in apparenza. Se infatti quasi tutti gli italiani dichiarano di averne sentito parlare, la comprensione reale della malattia resta ancora oggi fragile, parziale e fortemente condizionata da stereotipi e falsi miti.
Continua a leggereNegli adulti con diabete di tipo 1, spesso con sovrappeso o obesità e trattati off-label con agonisti del recettore GLP-1, l’utilizzo di queste molecole non risulta associato a un aumento del rischio di chetoacidosi diabetica o pancreatite
Continua a leggereE’ una donna di 34 anni ad alto rischio di sviluppare un diabete di tipo 1 la prima persona trattata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo con teplizumab, un trattamento che prevede l’infusione di un anticorpo monoclonale che ritarda l’esordio della malattia. È uno dei primi casi in Italia di
Continua a leggereL’impiego dei farmaci incretinici nel diabete di tipo 1 entra in una nuova fase: tra crescente utilizzo nella pratica clinica e necessità di sicurezza, arrivano raccomandazioni per guidarne l’uso in modo appropriato
Continua a leggereSia il diabete di tipo 1 che quello di tipo 2 sono associati a un aumento del rischio di demenza, con un impatto particolarmente marcato nelle persone con diabete di tipo 1 in età avanzata, evidenziando la necessità di considerare il sottotipo di diabete nella valutazione degli esiti cognitivi a
Continua a leggerePer la prima volta è possibile intervenire sul diabete di tipo 1 prima che la malattia si manifesti in forma conclamata, ritardando l’esordio e riducendo la gravità
Continua a leggereLo screening precoce del diabete di tipo 1 può cambiare radicalmente la storia naturale della malattia.
Continua a leggereNegli adulti con diabete di tipo 1 la somministrazione settimanale di semaglutide 1 mg per via iniettiva è risultata associata a una riduzione della dose totale giornaliera di insulina
Continua a leggereNei pazienti con diabete di tipo 1 e malattia renale cronica finerenone, un antagonista non steroideo del recettore dei mineralcorticoidi, ha comportato una riduzione significativa dell’albuminuria rispetto al placebo
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