Categoria: Il diabete tipo 2

Retinopatia diabetica, con tarcocimab gravità della malattia migliorata quasi 20 volte in più rispetto ai controlli

Nei pazienti con retinopatia diabetica non proliferante da moderata a severa o con retinopatia diabetica proliferante lieve, il trattamento con il farmaco sperimentale anti-VEGF tarcocimab ha determinato un marcato miglioramento anatomico della retina, una significativa riduzione delle complicanze visive e un favorevole profilo di sicurezza con sole cinque iniezioni intravitreali

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Eccesso di peso, i farmaci GLP-1 fanno mangiare meno ma non meglio

L’uso degli agonisti del recettore GLP-1 negli adulti con sovrappeso o obesità è associato a una riduzione significativa dell’introito calorico complessivo e dei principali macronutrienti rispetto ai non utilizzatori. Tuttavia questa riduzione non si accompagna a una modifica della composizione della dieta

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Da prediabete a diabete tipo 2, evidenze real-world su fattori predittivi e peso delle comorbidità

Uno studio caso-controllo pubblicato sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism, che ha analizzato oltre 98mila adulti con prediabete, ha identificato i principali determinanti clinici e demografici della progressione a diabete tipo 2, con particolare focus su rischio cardiovascolare, assetto metabolico e differenze etniche

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SID: Addio al termine ‘pre-diabete’? In arrivo una nuova classificazione

Introdotto per identificare una condizione intermedia, una sorta di ‘limbo’ tra la normalità glicemica e il diabete, il termine ‘pre-diabete’, coniato nel 2011 dall’American Diabetes Association (ADA), nasceva con l’obiettivo di stimolare interventi correttivi sullo stile di vita. Tuttavia, le evidenze accumulate negli ultimi anni descrivono una realtà più complessa: la

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Diabete, rischio di demenza quasi triplo nel tipo 1 e doppio nel tipo 2

Sia il diabete di tipo 1 che quello di tipo 2 sono associati a un aumento del rischio di demenza, con un impatto particolarmente marcato nelle persone con diabete di tipo 1 in età avanzata, evidenziando la necessità di considerare il sottotipo di diabete nella valutazione degli esiti cognitivi a

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