Il trapianto renale che venga eseguito prima di iniziare un trattamento dialitico dimostrerebbe vantaggi significativi nei diabetici affetti da nefropatia terminale.
Il dato emergerebbe dall’analisi effettuata dal Dott. Bryan N. Becker e dai suoi colleghi di Madison, Wisconsin, USA e relativa a endpoint quali la mortalità post-trapianto e il rigetto, valutati su 23.238 pazienti adulti affetti da diabete tipo 1 e tipo 2 e sottoposti, tra il gennaio 1997 e il dicembre 2002, a trapianto di rene (da donatore vivente o da cadavere) isolato o a trapianto rene-pancreas.
Dopo aggiustamento per gli altri fattori, il trapianto di rene pre-dialisi è risultato ridurre, all’analisi di Cox, il rischio relativo di mortalità tra i diabetici tipo 1 e 2 che avevano ricevuto un rene da donatore vivo, e tra quelli tipo 1 sottoposti a trapianto rene-pancreas.
L’effetto sul rigetto è risultato meno evidente, con una significatività evidenziabile solo nei soggetti sottoposti a trapianto rene-pancreas.
I vantaggi derivanti da un trapianto pre-dialisi da cadavere sembrerebbero inoltre minori se il trapianto è avvenuto recentemente, rispetto a quelli dei primi anni ’90.
Questi dati, secondo gli stessi autori, meritano di essere confermati da studi ulteriori.
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