| In aereo con le siringhe salvavita del figlio, niente imbarco. |
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| Domenica 08 Marzo 2009 10:07 |
Respinto a 7 anni al check in di Malpensa per le siringhe antidiabete nel bagaglio a mano.
È quanto denuncia Nicola Zeni, libero professionista di Milano, papà del bambino protagonista della disavventura, ancora su tutte le furie, anche se alla fine tutto si è risolto (“Ma solo – dice – grazie alle mie conoscenze”). Sono le 20 di mercoledì 25 febbraio, la famiglia Zeni si presenta al check in dell'Eurofly per partire per Malè (Maldive). I problemi nascono quando gli addetti del volo vengono a sapere che il bambino intende salire a bordo con le siringhe per l'insulina. "Ci hanno dato il permesso per portarne a bordo solo 6 su 70", racconta Zeni, "e ci è stato suggerito di mettere le altre in valigia”. È un invito che viene respinto al mittente: “Non è possibile rischiare di smarrirle come succede con le valige – spiega Zeni – senza iniezioni nostro figlio rischia di finire in coma nel giro di 36 ore”. Di qui l'inizio di due ore di discussione, contatti telefonici, richieste di spiegazioni. È intervenuta anche la Polizia. Non è servito a nulla neppure presentare il certificato di malattia del San Raffaele – si infervora Zeni. Ma domani Zeni presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica.
di Simona Ravizza 8 marzo 2009 |



Respinto a 7 anni al check in di Malpensa per le siringhe antidiabete nel bagaglio a mano.