| 2° Convegno Internazionale JDRF Day, Milano 13 ottobre 2007 |
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| Sabato 13 Ottobre 2007 07:41 |
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Quasi 4 bambini italiani al giorno si ammalano di diabete 1, 20 mila sono già insulinodipendenti. Se ne è discusso al 2° JDRF (Juvenile Diabetes Research Foundation) Day al San Raffaele di Milano. I più grandi nomi della diabetologia nazionale e internazionale a confronto, di fronte ai pazienti, nel nome della ricerca perchè, nonostante la mancanza di fondi, l'Italia è presente al top delle eccelenze di diabetologia di tutta Europa. "Con i suoi ricercatori e i suoi centri di eccellenza la ricerca italiana sul diabete ha un potonziale che non è secondo a nessuno e svolgerà un ruolo di primaria importanza nel prossimo futuro. E' un peccato continuare a verificare i disagi e le limitazioni dei ricercatori italiani, che se avessero accesso a livelli di finanziamenti e supporto simili a quello che abbiamo noi a disposizione negli USA, potrebbero contribuire in modo ancora più efficace al nostro obiettivo comune di realizzare una cura definitiva e debellare il diabete". E con pochi investimenti in ricerca, soprattutto nel nostro paese - 0,7% del PIL rispetto al 3% medio del resto d'Europa - i bambini continuano ad ammalarsi a ritmi sempre più da capogiro. Sono oltre 1200 i nuovi casi di diabete di tipo 1 ogni anno, nella fascia d'età 0-14 anni, e oltre 20 mila tra bambini e ragazzi, costretti, per tutta la vita, a trattamenti quotidiani a base di insulina per tenere sotto controllo il livello di glucosio nel sangue. "Il diabete è ormai una pandemia di proporzioni mondiali - dichiara Aurora Ketmaier, Presidente JDRF Italia - che colpisce almeno 180 milioni di pesone nel mondo ed è responsabile, sempre su scala mondiale, di almeno un decesso su 20. Ma la JDRF che da anni si occupa di raccogliere fondi per la ricerca crede fortemente che per il diabete, come diciamo anche oggi qui da questo convegno, "esiste una soluzione e insieme la troveremo". L'appuntamento di quest'anno è speciale perchè al'linterno del 2007, proclamato Anno del bambino con il diabete e nel contesto dell'Ospedale San Raffaele - nella top ten europea dei centri di eccellenza per la ricerca diabetologica grazie anche ai fondi della JDRF - si avvarrà a breve del DRI (Diabetes Research Institute) il dipartimento che dal prossimo anno si propone di attivare nuove sperimentazioni. Come descritto dai diversi relatori, nonostante la "cura" del diabete sia ancora lontana sono molte le direzioni in cui la ricerca si sta muovendo. E molta speranza è riposta nel trapianto di isole pancreatiche, "Riguardo al trapianto - illustra Ricordi - le nuove strategie correntemente in fase di studio sono centrate sulla tolleranza immunitaria per evitare la necessità di farmaci antirigetto, sullo sviluppo di farmaci che non inibiscano la proliferazione delle cellule iniettate, sul perezionamento di nanocapsule per proteggere le isole trapiantate, e sullo sviluppo di fonti alternative di cellule produttrici di insulina, tra cui le staminali embrionali. L'efficacia dei trapianti di isole pancreatiche in pazienti con le forme più gravi di diabete, ha, infatti, evidenziato alcuni limiti" spiega Ricordi. |


