Battuta d'arresto per la cannella "antidiabetica", mentre diverse ricerche indicano che la spezia può diminuire la glicemia e migliorare l'azione dell'insulina.
Altri studi contraddicono queste tesi.
La domanda che molti ricercatori si pongono è, onestamente e crudamente, la seguente: "E' vero o non è vero che la cannella è in grado di diminuire la quantità di glucosio (glicemia) presente nel sangue di persone affette da diabete?"
Ne abbiamo discusso su "Salute" nei mesi scorsi riportando alcuni studi che sostenevano l'ipotesi dell'efficacia della cannella (Cinnammomum zeylanicum e Cinnammomum cassia) nel diminuire la glicemia, ma anche i trigliceridi, il colesterolo totale e LDL (quello cattivo) nelle persone con diabete di tipo 2.
Uno degli ultimi studi clinici (Dipartimento di Medicina e Radiologia della Malmo University Hospital, Università di Lind in Svezia) aveva scoperto che aggiungere poco più di un cucchiaino di cannella a una coppa di budino di riso diminuiva la glicemia post-prandiale in persone non diabetiche.
Un altro (piccolo) studio, sempre svedese, confermava che associare cannella per quaranta giorni all'alimentazione di persone affette da diabete di tipo 2 provocava la diminuzione sia della glicemia che del colesterolo.
Studi sperimentali eseguiti in laboratorio suggeriscono che la cannella potrebbe rendere le cellule dell'organismo più "sensibili" all'insulina. Altre sperimentazioni, invece, hanno dimostrato che un componente della cannella, la cinnamaldeide, possiede attività ipoglicemizzante e ipolipemizzante; un'altra sostanza, inoltre, il metilidrossi-calcone ha un'azione simile all'insulina.
I dati che emergono, però, da un recentissimo studio di ricercatori americani (Università dell'Oklahoma - Dipartimento di Medicina) rappresentano, come già detto, una battuta di riflessione e d'arresto sulla "cannella ipoglicemica".
Lo studio ha infatti evidenziato che l'assunzione da parte di persone adulte con diabete di tipo 2 di un supplemento a base di cannella (due capsule di 500 milligrammi di cannella al giorno), confrontato con il gruppo di persone che assumeva del placebo, non modificava né la glicemia, né i livelli di insulina e di colesterolo.
Secondo il dottor Steve M. Blevius, coautore dello studio, una delle spiegazioni di questo "insuccesso" della cannella potrebbe risiedere nei differenti gruppi di persone esaminate e che, comunque, sono indispensabili nuove ricerche per stabilire le reali capacità della cannella.
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