Home Notizie > 2007 > luglio
 

L'erba voglio

 

Cannella antidiabetica? Ora lo dicono anche in Svezia

L'ipotesi che la cannella aiuti a diminuire la glicemia, la concentrazione di glucosio nel sangue, trova nuovi sostegni scientifici che avvalorano e confermano l'utilizzo che si fa (in particolare nel sistema medico tradizionale dell'India) di questa spezia nel trattamento del diabete. Premessa necessaria, prima di argomentare quanto detto, è che tutti i ricercatori sostengono che sia ancora troppo presto per prescrivere la cannella come una vera e propria terapia antidiabetica.

Alla "cannella ipoglicemica" avevano lavorato in molti e tra questi ricercatori pakistani e statunitensi (studio pubblicato sul Diabetes Care, dicembre 2003) secondo i quali un cucchiaino al giorno di cannella ridurrebbe la glicemia, i trigliceridi, colesterolo totale e LDL (quello cattivo) nelle persone con diabete di tipo 2. Più recentemente ricercatori svedesi della (Malmö University Hospital, Università di Lund), partendo da studi simili, hanno scoperto che aggiungere poco più di un cucchiaino di cannella ad una coppa di budino di riso poteva diminuire la glicemia post-prandiale in persone non diabetiche. Obiettivo dello studio svedese, guidato da Joanna Hlebowicz e pubblicato sul Journal of Clinical Nutrition (giugno 2007), era quello di dimostrare gli effetti della cannella sulla velocità dello svuotamento gastrico, sulla glicemia post-prandiale e sul senso di sazietà di persone in buona salute.

La sperimentazione fu condotta su 14 persone alle quali venne misurata la glicemia prima e dopo l'ingestione di un budino di riso; ogni volontario venne testato sia dopo aver mangiato una coppa di budino (300 g) al naturale sia con l'aggiunta di cannella (6 g). La velocità dello svuotamento gastrico, inoltre, venne misurata utilizzando una tecnica chiamata ultrasonografia, che appunto dimostrò una riduzione, quando veniva aggiunta la cannella al budino, del tempo del passaggio del cibo dallo stomaco all'intestino. Le analisi del sangue, eseguite dopo che i volontari avevano mangiato i budini di riso, mostrarono che tutti quelli che aggiunsero la cannella al loro pasto avevano un minor rialzo della glicemia.

L'addizione della spezia, riduce la glicemia post-prandiale ma ritarda anche lo svuotamento dello stomaco senza che vi sia una diminuzione del senso di sazietà. In un altro piccolo studio, condotto dalla Hlebowicz, si conferma che l'associare, per quaranta giorni, cannella all'alimentazione di persone con diabete di tipo 2 provocava sia la diminuzione della glicemia sia quelli del colesterolo.

 

 

di Roberto Suozzi

da Supplemento Salute di Repubblica.it

12 luglio 2007

 

 

 

I contenuti del portale sono soggetti a copyright. I diritti dei materiali pubblicati appartengono ai loro autori.