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In USA meno morti tra gli uomini, ma rimane il problema donne

 

Le morti per diabete diminuiscono fra gli uomini d'oltreoceano, in linea con il calo della mortalità generale negli Stati Uniti. Ma fra le donne il problema è rimasto pressoché invariato dal 1971 al 2000. E' quanto emerge dall'analisi di tre imponenti database nazionali effettuata dagli esperti dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), e pubblicato sugli 'Annals of Internal Medicine'. L'indagine non fornisce però spiegazioni di questo fenomeno.

Gli esperti hanno preso in considerazione i dati di 20 mila persone fra i 35 e i 54 anni, rilevando una diminuzione della mortalità fra i maschi diabetici del 43% nell'arco di circa 30 anni. Ma anche una flessione generale delle morti fra la popolazione 'a stelle e strisce': nel periodo considerato, si è passati da 14,4 decessi per mille persone l'anno a 9,5. Eppure, concentrandosi sulla popolazione femminile, il discorso cambia: nel 2000 le donne malate di diabete morivano in percentuale pressoché uguale rispetto agli anni '70.
Un trend che, fortunatamente, non si osserva nella popolazione 'rosa' sana: negli Usa il 'gentil sesso' senza malattie croniche, vive sempre più a lungo esattamente come il 'sesso forte'.

E in un editoriale di accompagnamento allo studio, esperti dell'American College of Physicians ipotizzano che per le pazienti diabetiche non siano state messe in campo le adeguate risorse per la prevenzione dei disturbi cardiovascolari correlati alla malattia.

 

 

(Adnkronos Salute)

18 giugno 2007

 

 

 

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