L'emoglobina glicata, spiegano gli esperti, è un parametro più stabile rispetto ai valori glicemici e permette di vigilare sul buon compenso del diabete (Bcd). I benefici? "Miglioramento della qualità della vita - prosegue Vigneri - ed effetti positivi che si mantengono nel tempo. Dopo 8 anni di buon compenso, per esempio, è stato provato che la neuropatia si riduce del 50%". Ma il Bcd deve essere adattato a ogni paziente. Secondo esigenze che variano a seconda se si tratta di bambini e adolescenti, donne in gravidanza, anziani oppure ospedalizzati.
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