Ricercatori argentini hanno creato in laboratorio quattro mucche geneticamente modificate capaci di produrre latte con insulina. Un risultato che, secondo l'azienda Bio Sidus a capo del progetto, potrebbe abbassare fino al 30% i costi della sostanza capace di abbassare i livelli di zucchero nel sangue. L'insulina generata dalle mucche - hanno spiegato gli scienziati nel meeting sugli animali transgenici in corso a La Rural, in Argentina - potrebbe essere sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 1,5 milioni di malati.
I bovini, nati a febbraio e marzo, possiedono nel loro Dna un gene 'precursore' dell'insulina umana, da cui può essere generata la proteina dell'insulina.
I ricercatori sono stati attenti a far esprimere il gene dell'insulina solo nelle ghiandole mammarie dei bovini e non in tutto l'organismo. Altrimenti, spiega Andrés Bercovich a capo della ricerca, "c'era il serio rischio che questa potesse abbassare il livello di glucosio nel sangue degli animali.
Questo risultato - sottolinea - è solo una tappa intermedia nel processo di trasformazione dell'insulina umana in un medicinale iniettabile".
"Trasformare l'insulina prodotta da bovini geneticamente modificate in un medicinale per l'uomo è una procedura che richiede alti costi. Ma non solo. E' un processo che spesso incontra grossi ostacoli in sede di approvazione da parte delle autorità competenti".
Parola di Cesare Galli, direttore del Consorzio per l'incremento zootecnico di Cremona e 'papà' del toro Galileo e della cavalla Prometea, primi animali del genere clonati al mondo, che commenta così la creazione, a opera di ricercatori argentini, di quattro mucche geneticamente modificate capaci di produrre latte con insulina.
"Numerose ricerche in materia - spiega Galli all'ADNKRONOS SALUTE - sono fallite in corso d'opera. Un esperimento del genere è già stato tentato in Nuova Zelanda, ma poi i costi di estrazione e purificazione della proteina non ne hanno giustificato la produzione".
A smorzare gli entusiasmi, non sono però solo gli elevati costi.
Secondo l'esperto, infatti, queste procedure sono spesso condizionate da un problema di sicurezza, "dal momento che, per la salute dell'uomo, i rischi di un prodotto di origine animale sono alti". Questo tipo di medicinali infatti, conclude Galli, "in sede di approvazione ha vita più difficile".
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