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Mano salvata da gangrena

 

Una mano già aggredita dalla gangrena e ormai destinata all'amputazione è stata invece salvata grazie a un intervento di angioplastica periferica eseguito a Milano.

Autori della procedura, simile a quella che 'stappa' la coronaria occlusa in caso di infarto e condotta per la prima volta alla Fondazione Policlinico, sono stati i medici dell'Unità operativa di Cardiologia diretti da Gian Battista Danzi.

«Siamo intervenuti su un paziente diabetico colpito da ischemia critica della mano - ha spiegato l'esperto ai giornalisti, convocati oggi in via Sforza per l'inaugurazione del nuovo reparto di Neuroradiologia interventistica -
L'amputazione è stata limitata a una sola falange di un unico dito. L'intervento, primo nel suo genere e pubblicato in agosto su 'Circulation', è stato replicato sull'altra mano dello stesso paziente e poi su altri 3-4 malati».

L'ischemia critica della mano, analoga al cosiddetto 'piede diabetico', è una patologia rara e poco conosciuta che interessa soprattutto i diabetici in dialisi.

È altamente invalidante e porta all'amputazione. «Ma le stesse tecniche dell'angioplastica coronarica, terapia scelta nei casi di angina e infarto - ha sottolineato Danzi - opportunamente adattate alle arterie dell'arto superiore ci hanno permesso di guarire malati con dolore intollerabile e gangrena delle dita».

La malattia aterosclerotica non riguarda infatti soltanto le coronarie, ma può riguardare anche altri 'rami' dell'albero arterioso con ischemie agli arti inferiori, al cervello (ictus) e più raramente alle mani. I cardiologi della Fondazione Policlinico puntano quindi a un approccio a 360 gradi. «E nei prossimi mesi, speriamo in novembre - ha concluso lo specialista - anche noi inaugureremo le nostre sale di emodinamica con nuovi macchinari 'ad hoc'»

 

 

 

da Il Giorno

11 settembre 2006