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Depo Provera a rischio diabete?

 

Uno studio indicherebbe che il medrossiprogesterone acetato depot (DMPA), un contraccettivo, si associa ad un aumento del rischio di diabete in alcune donne di etnia latina nella cui anamnesi figura il diabete gestazionale.

Nello studio, "le combinazioni DMPA - allattamento al seno e DMPA - alti livelli di trigliceridi risultano associate ad un aumento del rischio di diabete in queste donne", ha dichiarato la D.ssa Anny Hui Xiang a Reuters Health.

I contraccettivi a base di medrossiprogesterone acetato depot vengono somministrati mediante iniezioni mensili e sono conosciuti con il nome commerciale di uno di essi, il Depo Provera.

La D.ssa Xiang e i suoi colleghi dell' University of Southern California di Los Angeles, USA, hanno condotto uno studio su 526 donne di etnia latina nella cui anamnesi figurava il diabete gestazionale, che avevano deciso di assumere il DMPA o contraccettivi orali.
Il follow-up medio è stato di circa un anno, fino a un massimo di 9 anni.

Il tasso di incidenza annuale del diabete era pari al 19,1% nel gruppo delle pazienti che assumevano DMPA, rispetto all'11,9% delle donne che assumevano contraccettivi orali.

Tenendo conto anche di altri fattori quali il peso corporeo di base, dell'allattamento al seno e dell'anamnesi familiare, l'aumento del rischio associato all'uso del DMPA si è ridotto, passando dal 58 al 18% e, in seguito ad altre regolazioni che tenevano conto anche dell'aumento di peso durante il follow-up, si è assistito a un'ulteriore riduzione del rischio, attestatosi al 7%.

Fra le donne che facevano uso del DMPA, per quelle che presentavano livelli di trigliceridi superiori alla media il rischio di diabete è risultato più che doppio ed anche per le pazienti che allattavano al seno il rischio era simile, sebbene la differenza non fosse importante.

Il consiglio della D.ssa Xiang alle donne di etnia latina che hanno sofferto di diabete durante la gravidanza e' che "se allattano, dovrebbero adottare un contraccettivo non ormonale" e se non allattano, "ma hanno livelli di trigliceridi relativamente elevati, dovrebbero ricorrere a un metodo non ormonale o a pillole combinate a basso dosaggio, cercando comunquedi evitare il DMPA".

Nel caso in cui le donne appartenenti a queste categorie dovessero comunque decidere di assumere il DMPA, la dottoressa ritiene "importante che si sottopongano ad uno stretto controllo".

 

 

di Dr. Will Boggs

(Reuters Health)

FONTE: Diabetes Care, marzo 2006.