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Il computer aiuta i medici a curare meglio i diabetici

 

Nuove ricerche indicherebbero che un sistema computerizzato, che fornisca supporto ai medici di base per stabilire se i livelli glicemici dei loro pazienti diabetici siano ben controllati, potrebbe essere molto utile per il trattamento del diabete.

Un corretto controllo dei livelli glicemici può migliorare i risultati e numerose linee guida di trattamento puntano in questa direzione; ciò nonostante, negli USA, il controllo della glicemia fra i diabetici è andato peggiorando nel corso degli anni.
Questa tendenza sembra imputabile a un'"inerzia clinica", cioe' al fatto che i medici non intensificherebbero la terapia del diabete quando sarebbe necessario.

In uno studio durato 3 anni, il Dr. Lawrence S. Phillips e colleghi, dell'Emory University Hospital di Atlanta, hanno valutato le prestazioni di un feedback computerizzato come strumento per superare l'inerzia clinica su 345 giovani medici che si occupavano principalmente della popolazione afroamericana.
Allo studio hanno partecipato in totale 4038 pazienti diabetici.

I medici sono stati casualmente suddivisi fra un gruppo che praticava le terapie convenzionali e altri gruppi ai quali venivano presentati promemoria o feedback computerizzati sull'andamento della terapia dei pazienti, oppure entrambi.
I risultati sono stati pubblicati negli Archives of Internal Medicine.

Gli interventi, che comprendevano il feedback delle prestazioni, hanno prodotto risultati migliori nell'intensificazione della terapia del diabete rispetto agli interventi in terapia convenzionale o con soltanto i promemoria.

Da analisi successive è emersa la conferma che il feedback delle prestazioni consentiva di prevedere un'intensificazione del trattamento, che a sua volta portava a un migliore controllo glicemico.

Gli autori concludono che "quando i limiti comportamentali degli operatori sanitari, cioe' l'inerzia clinica, costituiscono una grande barriera alla corretta gestione del diabete, il nostro modello può trovare ampia applicazione per migliorare i risultati ottenuti dei pazienti e ridurre l'impatto clinico ed economico del diabete presso il primo fronte assistenziale".

 

14 marzo 2006

 

da Archives of Internal Medicine, 13 marzo 2006.

(Reuters Health)