Al via la settimana dei trapianti.
Organi ricostruiti in laboratorio partendo da un pugno di cellule e poi trapiantati, evitando problemi di rigetto e le lunghe attese cui purtroppo sono oggi costretti tanti pazienti.
Non sara' domani, ma e' uno scenario piu' che realistico: secondo la Fda, l'agenzia statunitense per il controllo sui farmaci, fra venti anni saranno infatti disponibili i primi 'lab-org', gli organi costruiti appunto in laboratorio. Ma fino ad allora, la donazione restera' l'atto fondamentale per garantire una vita migliore a tanti malati.
Punto cruciale e', dunque, sensibilizzare l'opinione pubblica alla donazione e al trapianto d'organi: e proprio questo e' il principale obiettivo della 'Settimana della donazione' (dal 7 al 14 maggio) che prendera' il via domani in tutta Italia, nell'ambito della Campagna 2006 per i trapianti 'Dai valore alla vita' promossa dal ministero della salute.
Tante le iniziative in programma: sono previsti spot su Tv, radio e giornali, materiale informativo da distribuire ai cittadini e giornate nazionali di sensibilizzazione con una fitta rete di manifestazioni e spettacoli che coinvolgeranno volontari e testimonial d'eccezione.
Ai nastri di partenza anche il 'Progetto Universita'': una campagna di informazione sull'importanza della donazione all'interno degli atenei, della durata di un triennio e che coinvolgera' in prima battuta le universita' del sud e del centro Italia. Un programma di sensibilizzazione sara' realizzato pure nelle scuole, mentre il Centro nazionale trapianti (Cnt) mettera' a disposizione un numero verde per fornire chiarimenti e iniziative informative saranno presenti in Internet (www.daivaloreallavita.it).
Unico obiettivo, far comprendere l'importanza della donazione a fronte di una richiesta sempre maggiore di trapianti d'organi. Un problema, quello della scarsita' degli organi per trapianto, che accomuna un po' tutti paesi europei. Ma nel prossimo futuro, affermano gli esperti, una soluzione rivoluzionaria potrebbe appunto arrivare dagli 'organi di laboratorio' e dalla cosiddetta terapia cellulare o medicina rigenerativa.
''In questo campo - ha affermato il direttore del Cnt, Alessandro Nanni Costa - siamo ancora in fase di sperimentazione e quello che oggi si riesce a costruire in laboratorio, partendo dalla rigenerazione di poche cellule, sono tessuti semplici. La strada per arrivare alla costruzione di un organo vero e proprio e' dunque appena iniziata''. Ma i tempi non sono tutto sommato lunghissimi, se la Fda, come sottolinea lo stesso Costa, calcola in circa 20 anni il periodo necessario per arrivare a questo traguardo rivoluzionario.
Ed anche l'Unione europea si mobilita sull'argomento: sono infatti in preparazione, ha affermato il direttore del Cnt, nuove regole per il settore delle terapie avanzate. La medicina rigenerativa, ha infatti spiegato, ''pone problemi anche di tipo industriale e relativi alla sicurezza dei laboratori. Tutti aspetti che vanno regolamentati. Ad ogni modo - ha commentato l'esperto - il fatto che l'Ue rilevi la necessita' di regolamentare il settore, dimostra che tale processo e' in divenire''.
Ed anche l'Italia e' in prima linea nella ricerca sulla medicina rigenerativa. Tanti i gruppi impeganti, da quello del prof. Gerosa di Padova (per l'organogenesi del cuore), al gruppo del prof. Morigi di Bergamo (rene) e del prof. Secchi di Milano (pancreas). Nello scenario del prossimo futuro, dunque, potrebbero essere proprio i 'lab-org' la svolta per il settore dei trapianti, anche se, conclude Costa, ''si tratta comunque di una previsione, e non bisogna dimenticare che sensibilizzare alla donazione e' e sara', per i prossimi anni, un compito fondamentale''.
6 maggio 2006
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